Tragedia durante le ricerche di Isabella, è morto il sub rimasto incastrato nel Brenta

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iwzvz3r2„Il sommozzatore, in forza alla questura di La Spezia, è rimasto sott’acqua per circa mezz’ora. Necessaria la rianimazione sul posto. Le sue condizioni erano apparse subito critiche“

Non ce l’ha fatta Rosario Sanarico, il sommozzatore in forza alla questura di La Spezia rimasto incastrato sul fondo del Brenta durante le ricerche del cadavere di Isabella Noventa, in corrispondenza del confine tra Noventa Padovana e Stra. Verso le 21.30, purtroppo, anche il flebile filo di speranza per le condizioni del 52enne, agente esperto e noto per la propria professionalità all’interno del Cnes (Centro nautico sommozzatori), si è spezzato. I medici hanno decretato la sua morte cerebrale. Il sommozzatore è rimasto incastrato nelle chiuse del condotto del canale, mentre era immerso in perlustrazione. Dopo 30 minuti il sub è stato estratto dalle acque, sul versante veneziano. Sul posto i sanitari del Suem 118 che per oltre mezz’ora l’hanno rianimato. Il sub, in forza alla questura di La Spezia, sarebbe in condizioni molto gravi.

 

Decisive le prossime ore. E’ stato rianimato a lungo sul posto per poi essere trasportato all’ospedale di Padova, dov’è ricoverato in Rianimazione. Sul posto per avere cognizione di persona di quanto accaduto anche il questore di Venezia, Angelo Sanna.
Le ricerche di Isabella Noventa erano iniziate giovedì dopo l’ammissione delle proprie responsabilità di Freddy Sorgato davanti al gip. L’autotrasportatore è indagato per omicidio premeditato in concorso con sua sorella Debora e la tabaccaia di Camponogara Manuela Cacco. Accompagnato dagli inquirenti e dal magistrato, è stato portato a Noventa Padovana per ricostruire il delitto e indicare alla polizia dove si trova il cadavere della 55enne di Albignasego scomparsa lo scorso 15 gennaio.

 

RICERCHE SENZA ESITO. Venerdì mattina, le ricerche sono riprese e, sul luogo dove si suppone che Freddy abbia gettato il corpo di Isabella (in via Argine Destro Brenta, lungo il fiume e vicino alla sua abitazione), è arrivato anche il fratello della donna, Paolo Noventa. Le attività si stanno concentrando su una porzione delimitata del corso d’acqua lunga circa un chilometro. Nella tarda mattinata di venerdì il ritrovamento di un voluminoso sacco di plastica nero aveva fatto pensare ad una svolta nelle ricerche. Al suo interno però c’erano solamente rifiuti e nulla di rilevante per le indagini.
http://www.veneziatoday.it/


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