Schweinsteiger denuncia una ditta cinese

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Bastian-Schweinsteiger

Negli ultimi giorni Bastian Schweinsteiger  ha deciso di avviare una pratica legale e denunciare un’azienda cinese che produce action figures. Molti si chiedono il perchè di questa curiosa iniziativa, ma la risposta è abbastanza semplice. L’azienda cinese avrebbe infatti riprodotto un action figures molto, fintroppo a dire il vero, simile al giocatore Bastian Schweinsteiger: il pupazzo raffigura un soldato tedesco della seconda guerra mondiale. L’action figures è una statuetta alta circa 30 centimetri, pesa due chili e ha un costo di ben 108 Euro. Il nome dell’azienda che ha costruito il busto è la Did Corporation, l’azienda in compenso si è scusata dicendoNoi abbiamo solo riprodotto l’aspetto e gli allineamenti di un tipico tedesco, inoltre il nome Bastian raffigurava quello di un tedesco. Produciamo action figures in campo generale, non abbiamo mai riprodotto action figures basati su calciatori“.  Il dubbio che in molti rimane è se la vicenda è stata puramente una coincidenza oppure l’azienda cinese furbamente ha creato l’action figures per scopi di marketing o comunque commerciali.

Il popolo tedesco e Schweinsteiger sono infuriati

Schweinsteiger sicuramente non ha preso bene la vicenda e nemmeno la Germania che si è infuriata contro l’azienda cinese. Tutto il web non fa che parlare di questa incresiosa situazione che sta sfociando in una vera e propria vicenda a carattere internazionale. Eppure il popolo tedesco, anche se non sembrerebbe, è piuttosto ironico. Un esempio che può dimostrarlo è quanto successo l’anno scorso con Kramer. Ai tempi il calciatore era al Borussia Moenchengladbach e realizzò contro il Dortmund un autogol da ben 45 metri. Ovviamente in pochissimi giorni la notizia fece il giro del web.
Nello stesso periodo, appena prima dello sventurato passaggio in rete di Kramer, Moritz Stoppelkamp giocatore del Paderborn, entrò nella storia grazie a un gol segnato da 82 metri. Con l’occasione di celebrare una marcatura così spettacolare, record in Bundesliga, tutto il Paderborn sostenne ironicamente l’intitolazione all’impresa e al suo autore della strada che porta allo Stadio.
Una trovata che in molti avrebbero voluto replicare anche dopo l’autogol di Kramer:  al giocatore, allora del Borussia Moenchengladbach, è stato così chiesto se avesse gradito una via intitolata a lui e al suo tanto sorprendente quanto imbarazzante autogol. Più che ironica la risposta: “Sinceramente un gesto tecnico simile al mio andrebbe ricordato in qualche modo“. Ma se c’è una cosa su cui non si può scherzare e fare ironia, non sol con i tedeschi, è il Nazismo: la parte forse più buia della storia europea e mondiale.

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