Ryanair al governo: “Via le tasse o eliminiamo i voli”

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ryanairJohn Alborante, responsabile comunicazione e marketing di Ryanair, ha annunciato che la compagnia è pronta a rivedere le proprie scelte che l’hanno portata a rinunciare dal 31 ottobre alle basi operative di Alghero e Pescara e a eliminare i collegamenti con Crotone, ma solo se il governo decidesse di eliminare l’aumento delle tasse aeroportuali. Il dirigente Ryanair ha spiegato a ‘La Nuova Sardegna’: “L’aumento delle tasse è stato il motivo scatenante, per le compagnie tradizionali, i cui biglietti costano anche centinaia di euro, è normale far ricadere gli aumenti di tasse sul consumatore, mentre per una compagnia che vende biglietti anche a 4,99 euro l’incremento può rappresentare un aumento del 50%”.

 

Ottimista è il presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru: “Abbiamo avuto notizie tranquillizanti sulla procedura di infrazione della legge 10. La decisione è attesa a marzo e a quel punto saremo pronti con un tesoretto di quasi 30 milioni di euro a rimettere in moto tutta la partita low cost. Le prospettive che abbiamo davanti sono positive: la Sardegna avrà più voli, più destinazioni e più frequenze”. Quindi chiede anch’egli un passo indietro sulle tasse aeroportuali, “un balzello che danneggia soprattutto al Sardegna. Noi non abbiamo la possibilità di muoverci in auto o in treno. Aumentare le tasse è stato un errore a cui va posto subito rimedio”.

“Il ministro Delrio ha appena dichiarato di essere disponibile a una riduzione delle tasse sui diritti aeroportuali” – spiega l’assessore ai Trasporti Massimo Deiana – “Tasse che vanno a colpire i cittadini e non le compagnie. Questo va ribadito, anche perché in questo modo è stato ridotto il beneficio della riduzione del prezzo del carburante”.

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