Tassa di successione, nuovi aumenti in vista sulle aliquote in uso

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casaNon c’è un attimo di pace. Finita la polemica sul Governo che vorrebbe rubare i soldi alle vedove cambiando i criteri di assegnazione della pensione di reversibilità, comincia quella sul Governo che vuole fare cassa sui morti aumentando la tassa di successione. Qualcosa, stavolta, sembra davvero bollire in pentola.

Fonti ben informate, raccolte da Milano Finanza, riferiscono che “il governo sta mettendo mano alla riforma della normativa sulle successioni”. Nel dossier si parla di una riduzione della franchigia dall’attuale milione a 300-400mila euro e di un aumento delle aliquote oltre i 5 milioni di patrimonio ereditato.

“Il governo sta lavorando a un incremento delle aliquote tuttora in uso e a una riduzione delle attuali franchigie, tranne che per le successioni in linea retta, per le quali potrebbero essere mantenute franchigie non superiori a 300-400mila euro”, rivela Roberto Lenzi dello Studio Lenzi e Associati che esclude la possibilità che la manovra vada a toccare i titoli di Stato e le polizze Vita. “A Roma si sta lavorando sulla base di una proposta di legge che era stata presentata da un gruppo di deputati più di un anno fa – conferma Giulio Andreani, senior advisor di Dla Piper – e che prevedeva un abbassamento delle soglie di franchigia, un incremento delle aliquote sino alla soglia di 5 milioni di euro di valore dei beni ereditati e addirittura l’aumento delle aliquote relative ai patrimoni superiori a 5 milioni di euro, in misura variabile dal 21 al 45% a seconda del grado di parentela”.

La proposta di cui Parla Adreani è stata depositata l’anno scorso dai deputati di Sel e, come ricorda Milano Finanza, prevede di abbassare la franchigia dall’attuale milione di euro a 500mila euro per coniugi diretti e parenti in linea retta e di innalzare l’imposizione fiscale dal 4 al 7% per il coniuge e i parenti in linea retta, “dal 6 all’8% per i fratelli e le sorelle (con franchigia invariata a 100mila euro), dal 6 al 10% su tutti i beni ereditati per i parenti fino al quarto grado e affini in linea retta e dall’8 al 15% su tutto il valore ereditato da altri soggetti”.

http://www.italiaora.net/

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