Salerno – Reggio Calabria, Renzi fissa la data

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Regalo di Natale o ennesima promessa “elettorale” disattesa? Solo il tempo potrà dirlo ma, ad oggi, le parole del presidente del Consiglio Matteo Renzi in merito al termine definitivo dei lavori per l’autostrada Salerno – Reggio Calabria non può non avere una sua “eco” di risonanza. E’ bene tener presente che la dichiarazione “sensazionale” è stata rilasciata alla stampa esterna e che questo, dunque, potrebbe essere un colpo ad effetto ma, comunque, è necessario approfondire la questione se non altro perché, come ben noto, si tratta dell’eterna incompiuta della nostra Calabria e, più in generale, del Meridione.

 

Il Governo rilancia sul completamento dell’A3, così come annunciato anche qualche tempo fa, mantenendo la medesima linea del presidente dell’Anas Gianni Armani che, quando si insediò, prospettò il completamento totale dell’A3 per la fine del 2016. In linea, dunque, con la data annunciata dal Premier Renzi: “Il 22 Dicembre 2016 inauguriamo la Salerno-Reggio Calabria”, aggiungendo anche un “tenetevi forte” per sottolineare il fatto che la notizia è di quelle “forti”.

Annunci a parte, però, per ora la situazione è sotto gli occhi dei tanti automobilisti che, per diversi motivi, percorrono quotidianamente l’A3: i cantieri aperti sono molteplici, in particolare nella zona della Basilicata e dell’estremità meridionale della Calabria, laddove i territori sono più impervi. E’ innegabile, però, che la storia della “nostra eterna incompiuta” meriterebbe finalmente un epilogo positivo: i lavori iniziarono, infatti, nel lontano 1966 ed il completamento strutturale avvenne in tempi ragionevoli, nel 1972.

Tuttavia, poco dopo, nel 1990, iniziarono i lavori di ammodernamento imposti dall’Unione Europea in considerazione del fatto che i 440 km di autostrada erano tutti a due corsie, con curve pericolose, senza corsie d’emergenza, e con un tracciato non idoneo ad accogliere i flussi degli esodi estivi. Da quel momento in poi sono iniziate le vere dolenti note, a tutto danno dei cittadini e dell’economia del meridione, già pesantemente in difficoltà.

Non resta che attendere il prossimo 22 Dicembre 2016 per capire se arriverà finalmente il lieto fine di una storia fin troppo lunga, simbolo della mala gestione delle risorse pubbliche.

http://www.altervista.org/

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