Salvini attacca la Rai: “Vergogna, pagare Elton John per esaltare le adozioni gay”

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1450429814-salvini-matteoAnche quest’anno il Festival assume una connotazione politica. Salvini all’attacco: “Strapagare Elton John, per esaltare le adozioni gay, è una vergogna”

“Strapagare Elton John, per esaltare le adozioni gay, è una vergogna.

Ma è il Festival della canzone o un comizio politico?”. All’indomani della performance di Elton John a Sanremo, Matteo Salvini attacca duramente la Rai. I nastri arcobaleno dei cantanti e le parole del baronetto inglese scatenano una polemica senza fine. Perché, ancora una volta, a far parlare non sono le canzoni ma la connotazione politica che viene data al Festival.

Nessuna frase sulle unioni civili né sulle adozioni per le coppie gay. Ma, dal palco del teatro Ariston di Sanremo, Elton John ha comunque espresso la propria felicità di avere avuto figli. “Oggi mi diverto moltissimo – ha detto – non avrei mai pensato di diventare papà e di avere la vita che ho avuto”. Prima di lui molti artisti si sono esibiti esponendo nastri arcobaleno. Da Noemi ad Arisa, da Enrico Ruggeri ai Bluvertigo a Irene Fornaciari, tutti sul palco dell’Ariston coi colori delle associzioni che sostengono i matrimoni e le adozioni per le coppie omosessuali. “Che c’è nella mia borsa? Diritti uguali per tutti”, ha scritto Noemi su Twitter poco prima di interpretare la sua canzone, La borsa di una donna. Laura Pausini, invece, ha chiuso la sua performance con un appello: “La parola Simili (nome del nuovo album, ndr) rappresenta un fatto importante per me, ovvero essere uguali e differenti, rispettare le persone che incontriamo anche se sono diverse da noi – spiega la Pausini – mi piace pensare che le persone simili possano proteggersi e non dividersi”.

La politicizzazione del Festival è stata apprezzata solo dalle associzioni omosessuali che hanno pubblicamente ringraziato le star per aver esibito i nastri arcobaleno in solidarietà alla battaglia sulle unioni civili. “Questa forma di comunicazione – ha commentato Franco Grillini, presidente di Gaynet Italia – è di grande importanza proprio perché avviene nei giorni in cui si discute e vota il ddl Cirinnà in un Senato dove abbiamo ascoltato interventi omofobi e razzisti”.

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