Il futuro nero di Renzi

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1456254737-ansa-20160223160700-177586381In primavera riprenderanno gli sbarchi, la produzione non decollerà e le tasse aumenteranno: ecco cosa ci aspetta

Due anni di governo Renzi e il peggio deve ancora venire. I prossimi mesi per il premier saranno difficili e la sua posizione sarà sempre più a rischio.

La legge di stabilità e il braccio di ferro con Bruxelles rischia di inguaiare sempre più il premier. Ma non sarà solo Bruxelles, un’altra ondata di sbarchi, appena comincerà la primavera rischia di travolgere il governo. Poi il test delle amministrative avrà il suo peso e i candidati del Pd, qualora dovessero conoscere un flop, potrebbero portare a picco pure Renzi e l’esecutivo. Ma il vero tallone d’Achille del premier è la mancata ripresa economica.

Come ricorda Italia Oggi, l’Ocse ha ridotto le previsioni all’1% (il governo stima ancora 1,6%). L’anno si è aperto con la retromarcia senza particolari accelerazioni. Il segnale peggiore riguarda l’industria. La produzione non decolla. Solo pochissimi settori si salvano: quello dell’auto e quello farmaceutico. Il resto annaspa. L’occupazione è aumentata solo grazie alle nuove “etichette” che il Jobs Act ha regalato ai precari. Gli 80 euro non hanno fatto crescere la domanda e il governo non ha pensato di ridurre la pressione fiscale. Il canone in bolletta da 100 euro di certo sarà un altro test per l’esecutivo.

Quando arriveranno le prime bollette a casa e soprattutto i primi errori nei pagamenti e richieste a chi non deve aprire il portafoglio nel mirino finirà quasi certamente il premier. Vero ideologo del nuovo balzello tv. Il debito è ancora una voragine e aumenta ancora se rapportato al Pil. E così si vocifera già di una nuova mazzata fiscale dietro l’angolo. E qualcuno, nel governo, seppur a bassa voce pronuncia quella parola: “patrimoniale”. La battaglia per la flessibilità sui conti con l’Ue ha tanto il sapore dell’ultima spiaggia. Il premier spera di rilanciare la domanda in questo modo. ma è molto probabile che non saranno pochi spiccioli a salvarci se le tasse continuano a salire. Nel 2017 arriveremo al 43,7 per cento di pressione fiscale. E chi ha i soldi deve usarli per riempire le casse dell’erario, uccidendo così i consumi. Il governo sposta l’attenzione mediatica sulle unioni civili, ma oscura le vere falle create in questi due anni. Renzi “stia sereno”. Il peggio deve ancora venire.

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