Calcolo busta paga, trattenute e detrazioni

loading...

Il calcolo della busta paga prevede  delle trattenute da parte del datore di lavoro dall’importo lordo, che daranno, come risultato finale, la paga netta che il lavoratore percepirà.

Calcolo busta paga, i contributi
Una parte dei contributi da versare è a carico del lavoratore , mentre l’altra parte spetta al datore di lavoro, anche perché,è quest’ultimo l’unico soggetto obbligato al versamento della contribuzione, sia per la parte che riguarda lui, che per quella a carico del lavoratore.
Una copia della denuncia fatta dal datore di lavoro deve essere consegnata anche al lavoratore, poiché egli grazie a questo documento importante, è in grado di controllare l’esattezza delle retribuzioni denunciate all’ INPS dal datore di lavoro.

Calcolo busta paga, le trattenute
Quali sono le trattenute in busta paga che toccano ad ogni lavoratore.
Trattenute fiscali da parte dell’azienda a fini pensionistici
Le somme totali dei contributi sociali trattenuti dalle aziende per una futura pensione
L’imponibile Irpef , che corrisponde all’imposta delle persone fisiche
Il totale delle trattenute Irpef, cioè la somma delle trattenute fiscali fatta dall’azienda, che si ottiene dall’Irpef lordo le eventuali detrazioni in busta paga
Calcolando tutte queste trattenute, obbligatorie per legge, il lavoratore avrà la paga effettiva per la mensilità in cui ha prestato il proprio servizio lavorativo.

Come calcolare le trattenute in busta
Chi non riuscisse a calcolare manualmente le detrazioni da effettuare sullo stipendio, ha a disposizione una serie di strumenti su internet.
Infatti esistono sul Web dei software che permettono di calcolare in modo preciso quali siano le trattenute nella propria busta paga.

Calcolo busta paga nel dettaglio, trattenute e detrazioni
Nelle buste paga è già indicato l’importo netto percepito ma è importante capire come arrivare a determinarne il valore partendo da uno stipendio lordo che spesso viene comunicato a voce durante il colloquio.
punto 1.
Prima di tutto è indispensabile eliminare dalla voce “imponibile previdenziale” o “imponibile INAIL” (il lordo), i contributi previdenziali INPS. Vanno detratti anche i contributi previdenziali aggiuntivi nel caso in cui il lavoratore sia iscritto ad un Fondo Pensione.
punto 2.
Il risultato ottenuto è definito “imponibile fiscale” e su questo importo viene calcolata l’imposta sul reddito per le persone fisiche IRPEF che è la vera tassazione sullo stipendio percepito. L’IRPEF è unatassazione progressiva, ovvero aumenta all’aumentare dello stipendio annuo percepito ma la stessa può diminuire di valore se al lavoratore spettano particolari aiuti economici.
punto 3.
Successivamente andranno detratte le “addizionali regionali e comunali”, tasse destinate a Regioni e Comuni comunque limitate dalla Legge Finanziaria.
Avrete così ottenuto lo stipendio netto percepito.
punto 4.
Se al lavoratore spetta “l’assegno familiare”, il suo valore andrà aggiunto allo stipendio netto senza alcuna ulteriore tassazione.

Glossario busta paga
Addizionale regionale.
L’importo dovuto per l’addizionale regionale è determinato applicando l’aliquota stabilita dalla Regione in cui il contribuente è residente, al reddito complessivo determinato ai fini Irpef, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini dell’Irpef stessa

Addizionale comunale. L’ importo è determinato applicando l’aliquota stabilita dal Comune in cui il contribuente è residente, al reddito complessivo determinato ai fini Irpef, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini dell’Irpef stesso

CCNL
contratto collettivo nazionale di lavoro

Contributi previdenziali.
I contributi costituiscono il finanziamento delle prestazioni previdenziali e assistenziali, finanziamento che è attuato mediante l’applicazione di una percentuale sulla retribuzione che il lavoratore percepisce

 

Detrazioni IRPEF
Vengono evidenziate le detrazioni fiscali mensili cui il dipendente ha diritto, sono suddivise in :
detrazioni per familiari a carico
detrazioni personali (spese produzione propria)
detrazioni per i carichi familiari

Imponibile fiscale
rappresenta l’importo su cui viene calcolata l’IRPEF (imposta sul reddito per le persone fisiche) che rappresenta la vera e propria tassazione della busta paga. Come è noto l’IRPEF è un’imposta progressiva che si ottiene applicando le aliquote in vigore (modificate dal 1 Gennaio 2007) a determinati scaglioni di reddito

Indennità di lavoro notturno
è l’indennità che è riconosciuta per il disagio di lavorare di notte.
Anche in questo caso i contratti collettivi stabiliscono non solo la maggiorazione ma anche cosa si intende per lavoro notturno
Indennità di trasferta
Quando il lavoratore è mandato in missione presso altre unità operative al di fuori del comune dove abitualmente presta la sua opera, gli deve essere riconosciuta un’indennità di trasferta per vitto e alloggio
Indennità di disagio, di mansione, ecc.
Pagano aspetti particolari della prestazione lavorativa quale il disagio o il rischio oppure determinate mansioni

Indennità di mensa
è erogata in assenza di mensa aziendale

Indennità di Vacanza Contrattuale
è un ELEMENTO PROVVISORIO della busta paga che viene erogato dall’azienda nel periodo intercorrente tra la data di scadenza di un CCNL ed il suo rinnovo (VACANZA CONTRATTUALE), cioè nel periodo in cui il Contratto Collettivo è scaduto ma non è ancora stato rinnovato

Lavoro festivo
Si considera lavoro festivo quello effettuato nei seguenti giorni:
domeniche o giorni di riposo settimanale compensativo per il recupero delle domeniche lavorate;
le festività del 25 Aprile e del 1 Maggio;
le festività di:
Capodanno (1 Gennaio)
Epifania (6 Gennaio)
Lunedì di Pasqua
Assunzione di M.V. (15 Agosto)
Ognissanti (1 Novembre)
Immacolata Concezione (8 Dicembre)
Natale (25 Dicembre)
Santo Stefano (26 Dicembre)
Festa del Santo Patrono
Festa nazionale della Repubblica (2 Giugno)

Lavoro straordinario
E’ quella indennità che serve a remunerare la prestazione che supera il normale orario di lavoro. L’orario normale di lavoro è indicato nei contratti collettivi.

Maggiorazione banca ore
Sono le maggiorazioni per il lavoro straordinario effettuato nel mese ed accantonato nella banca ore. Le percentuali di maggiorazioni previste dagli accordi aziendali, ridotte al 50% sono trasformate in ore; vengono retribuite con la paga globale di fatto comprensiva dell’incentivo di rendimento

Maggiorazione straordinari
E’ la percentuale di aumento della paga orario per gli straordinari

Minimo contrattuale
Rappresenta la paga base, varia in base al contratto collettivo nazionale e al livello di inquadramento. Tipicamente rappresenta l’elemento principale della busta paga

Numero scatti
Viene evidenziato il numero di scatti di anzianità

Permessi Ex-Festività
permessi retribuiti concessi a fronte di festività che, con gli anni, sono state soppresse…. 32 ore ovvero 4 giornate all’anno

Premio di Produzione
Svolge la funzione di istituire un Premio annuo collegato ai risultati aziendali di produttività, qualità, redditività

Premio di Risultato
Svolge la funzione di istituire un Premio annuo collegato ai risultati aziendali di produttività, qualità, redditività

Riposi banca ore
Sono le descrizioni delle retribuzioni utilizzate per le ore, di riposo compensativo, prelevate dall’accantonamento dello straordinario in banca ore. Vengono retribuite con la paga globale di fatto

Scatto di anzianità
è un importo fisso che matura in base al periodo di lavoro prestato presso la stessa azienda. Sia dal punto di vista retributivo sia da quello della frequenza degli scatti, varia in base ai contratti collettivi (per esempio ogni 2 anni per i contratti industria, ogni 3 per quelli del commercio)

Stipendio netto
E’ lo stipendio pagato al lavoratore

Super minimo (o Quota assorbibile)
il superminimo distingue uno stipendio da un altro, in quanto giocano un ruolo determinante la contrattazione personale e le capacità professionali acquisite

Terzo Elemento
Il terzo elemento, o superminimo collettivo, consiste in una somma, contrattata a livello aziendale per tutti i lavoratori ed è spesso differente per categoria di appartenenza

Trattenuta sindacale
E’ la quota mensile di trattenuta sindacale che verrà versata, a cura dell’azienda, alla organizzazione sindacale prescelta dal dipendente con la sottoscrizione di una delega sindacale.

http://www.giacinto.org/

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

loading...