I prof danno voti più alti alle studentesse più belle, lo conferma uno studio

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Una recente indagine dimostrerebbe come i professori universitari finiscano per dare voti migliori alle ragazze più carine rispetto a quelle che lo sono meno. I loro colleghi maschi, invece, non otterrebbero nessun beneficio dall’essere attraenti.

I voti che studenti e studentesse ottengono a scuola riflettono sempre la loro preparazione? Esiste il rischio che fattori esterni o anche pregiudizi inconsci possano condizionare la valutazione degli insegnanti? Una recente indagine condotta negli Stati Uniti da due economisti della Metropolitan Stare University di Denver e pubblicata dal sito InsiderHigherEd sembra fornire qualche risposta. In particolare si parla di uno specifico “fattore esterno” e cioè la bellezza. L’indagine americana dimostra infatti come i professori universitari finiscano per premiare le studentesse più carine rispetto alle compagne che lo sono meno. Un “pregiudizio” che invece non condiziona il voto dei colleghi maschi. Nel corso della loro indagine gli studiosi americani hanno paragonato oltre 160 mila votazioni in cinque anni con le foto delle carte di identità degli studenti, assegnando a ognuno un livello di bellezza. È venuto appunto fuori che le ragazze al di sopra della media per il loro aspetto fisico hanno preso sistematicamente voti più alti. Per confermare la propria tesi, gli studiosi hanno verificato i voti riportati dai ragazzi nei corsi online, che fanno parte integrante dei corsi avanzati presenti nel curriculum degli universitari americani, riscontrando che la correlazione tra bellezza e voti alti non è presente.

 

 

Perché accade? – I ricercatori hanno anche fatto qualche ipotesi sul perché questo accade: forse i professori sono inconsciamente portati ad avere un atteggiamento più accondiscendente con le studentesse più belle oppure spendono più tempo in classe a rispondere alle loro domande e così facendo finiscono per aiutarle a diventare effettivamente più brave. C’è da dire che la ricerca degli studiosi americani non è sicuramente l’unica su questo tema. Anche l’Ocse in passato ha riflettuto sull’obiettività dei giudizi espressi dai professori e ha scoperto che spesso a prendere i voti migliori a parità di preparazione sarebbero le ragazze e in generale gli studenti più benestanti.

http://www.fanpage.it/

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