Mendicanti usano cimitero come un bagno. Donna li scopre e loro la minacciano di morte

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kp8k3tef„Gabriella Bassetto, come ogni mattina, è andata al cimitero a trovare i parenti. Una volta scoperti i mendicanti l’avrebbero aggredita dicendo: “devi morire tu e la tua famiglia!”

Va al cimitero a trovare i parenti defunti e scopre che il luogo è usato come una vera e propria latrina dai mendicanti. Gabriella Bassetto, una residente a Mestre, ha deciso di raccontare la strana vicenda a cui si è trovata davanti nella giornata di domenica. “Come tutte le domeniche mattina e con qualsiasi tempo vado, assieme alla mia mamma 83enne a trovare i miei cari in Cimitero a Mestre – ha raccontato la donna -. Anche oggi, nonostante il cattivo tempo ho deciso di andare”.

“Arriviamo nei loculi adiacenti il parcheggio fronte campi da tennis – continua Gabriella Bassetto – , zona un poco nascosta, e vista l’ora (8.30) oltre a me e alla mamma non c’era nessun altro. Da dietro un fabbricato escono un uomo e una donna, di quelli che mendicano giornalmente davanti gli ingressi del cimitero. Erano andati a fare i loro bisogni dietro le tombe”. Lo sconcerto quindi si unisce alla rabbia di veder profanato un luogo tanto sensibile e privato. Come se non bastasse però i due mendicanti avrebbero anche inveito contro la donna, minacciandola di morte.

“Appena ci hanno viste ci sono venuti incontro con fare aggressivo – ha raccontato Gabriella -, e ci hanno chiesto dei soldi. Io prontamente mi sono parata davanti a mia madre e con l’ombrello teso ho intimato di uscire dal cimitero, quasi urlando. Loro mi hanno inveito contro dicendomi <<sei una merda devi morire tu e tutta la tua famiglia>>. Dietro di me poi è arrivata una signora che ha subìto lo stesso trattamento”.

La donna avrebbe quindi immediatamente chiamato il 113, aspettando la pattuglia al cimitero e raccontando l’accaduto. Le forze dell’ordine avrebbero poi fermato gli autori del gesto. “Non è possibile! – ha concluso la donna – Nemmeno dentro un luogo di culto come un cimitero non ci salviamo. Il luogo dove regna il silenzio, il raccoglimento e la tristezza, perchè li ci sono i nostri affetti che andiamo a piangere e a ricordare”.

http://mestre.veneziatoday.it/

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