Salvini: “Andiamo al governo per fermare gli sbarchi e tagliare le tasse”

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Una denuncia contro il Governo per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. L’abbassamento delle tasse. La cancellazione della legge Fornero. La riforma della scuola e della giustizia. Martedì sera Matteo Salvini ha spiegato obiettivi futuri e programma di governo in un’intervista a tutto campo a Porta a Porta: “Presentiamo un esposto alla procura di Roma per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina contro il Governo. “Noi chiediamo il sequestro delle navi delle ong che aiutano gli scafisti e non vogliono la polizia a bordo. Le navi della Marina sono pagate per difendere i confini, non per fare da scafisti”. E ancora: “Se fossi Ministro dell’Interno, da domani mattina non sbarca più un nuovo schiavo in Italia. Salvo tutti, ma non sbarca più nessuno. L’Europa protesta? O dà una mano o non la si ascolta”.

Il leader della Lega ha indicato le tre priorità da attuare in caso di vittoria alle politiche: “Stop agli sbarchi, flat tax al 15% e cancellazione della Legge Fornero. Si tratta di soluzioni moderate e liberali”. Salvini prosegue: “Stiamo ragionando sulla riforma della giustizia, pensiamo alla legittima difesa che è scomparsa dall’agenda di governo”. Sui prefetti e il contatto col territorio: “Ho fatto quasi 200 incontri pubblici. Per me la politica è sudore e impegno. Non solo Facebook e tv ma serve il contatto diretto con le persone. Per questo ci votano. Diamo potere ai sindaci, cancelliamo i prefetti, hanno ancora senso?”.

Il messaggio uscito dalle urne è chiaro per tutti, tranne che per Renzi: “Vinciamo in tante città storicamente di sinistra perché la gente è stanca di questa immigrazione clandestina e chiede sicurezza e tranquillità”. Sulle riforme da attuare: “C’è da rivedere tutto l’impianto dello Stato. Rivedere gli ordini professionali. Riforme sui ritardi dei pagamenti. Scelgano la legge elettorale, lo facciano in una settimana, il prima possibile, siamo disponibili. E si vada al voto”. Sulle alleanze “Il sistema elettorale proporzionale mi lascia il dubbio che qualcuno venga a prendere voti per poi andare a sostenere Renzi. Quando Berlusconi dice: ‘votiamo, ognuno va per conto suo, poi decidiamo’ non è corretto nei confronti degli elettori”.

Il “capitano” della Lega ci mette la faccia: “Io candidato Premier? Assolutamente sì, per la squadra e per il progetto che abbiamo alle spalle. Con Salvini premier mai inciuci con la sinistra”. E ancora: “Stiamo costruendo un progetto sulla scuola, come Lega, e poi lo offriremo agli esterni”. Senza dimenticare l’inciucio tra PD e Forza Italia che hanno votato il via libera all’accordo commerciale col Canada voluto dalla Ue che danneggia la nostra agricoltura: “Gravissimo che in commissione al Senato PD e Forza Italia abbiano votato insieme il Ceta”.

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