BONIFICHE: IL PIANO È’ FERMO DAL 2002, NON PIU’ PROCRASTINABILE L’AGGIORNAMENTO PER PROCEDERE ALLA RIQUALIFICAZIONE DEGLI ATRI SIT

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legnochimica“BENE PER BONIFICA A CROTONE, CHIEDIAMO LA STESSA DETERMINAZIONE  ANCHE PER L’EX LEGNOCHIMICA DI RENDE”

Legambiente Calabria ricorda che il Piano bonifiche è fermo dal 2002 e che l’aggiornamento per procedere alla riqualificazione degli altri siti, non è più procrastinabile. Nei giorni scorsi l’assessorato all’ambiente ha comunicato la stipula della convenzione tra il Comune di Crotone e la Regione per l’attuazione del programma esecutivo per gli interventi di bonifica del sito su cui sono ubicate le acque di falda nell’area dell’azienda “Kroton Gres 2000” (ex Sasol). Un Accordo di programma, già sottoscritto tra la Regione ed il Ministero dell’Ambiente, che ha portato ad ottenere dal Ministero la somma di un milione e 200mila euro

L’Associazione del Cigno Verde chiede la stessa determinazione per l’ex legnochimica di Rende con intervento in sostituzione e in danno del soggetto responsabile inadempiente, affinchè si possa mettere in campo un intervento per la bonifica dell’area.

E’ importante che iniziative analoghe siano poste in essere sull’intero territorio regionale, procedendo alla bonifica ed alla riqualificazione delle aree degradate che devono essere restituite alla collettività.

“Apprezzabile l’intervento della Regione – dichiara Francesco Falcone, presidente regionale di Legambiente – che ha dimostrato di poter reperire le risorse necessarie per risanare i territori deturpati da imprenditori-“prenditori” che nella nostra regione hanno lasciato soltanto macerie e bombe ecologiche e che ora dovranno restituire ai calabresi il maltolto con la cessione delle aree e delle residue risorse economiche”.  

http://calabria.legambiente.it/

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