Pordenone: l’allenatore 67enne violenta il piccolo calciatore

loading...

Il gup del tribunale di Pordenone Roberta Bolzoni ieri mattina ha rinviato a giudizio l’allenatore di calcio 67enne accusato da un suo giovanissimo calciatore di stupro e violenza sessuale. Il giudice inoltre ha accolto la richiesta di costituirsi parte civile da parte dei genitori della piccola vittima, seguiti dall’avvocato Alessandra Marchi. I fatti di cui si parla sono avvenuti tra il novembre 2014 e l’aprile 2015.

L’uomo, che ha sempre negato fermamente ogni accusa, avrebbe abusato del bambino di 11 anni una prima volta nello spogliatoio del campo di calcio nel quale si allenavano. E poi avrebbe ripetuto lo stupro anche a casa sua dove il piccolo si recava per svolgere piccoli lavoretti insieme all’uomo. E’ chiaro che sia lui che la sua famiglia si fidavano totalmente dell’allenatore e non immaginavano nemmeno lontanamente cosa avrebbe potuto fare.

Le dichiarazioni dell’11enne sono state da subito ritenute credibili e attendibili dai consulenti della Procura e fecero scattare già all’epoca un provvedimento di custodia cautelare agli arresti domiciliari per il 67enne, poi annullato dal Tribunale del Riesame di Trieste per mancanza di esigenze cautelari. L’imputato, infatti, non aveva più contatti con il ragazzino e aveva smesso di allenare squadre di calcio giovanile: si era ritirato per motivi di salute. Ora ci sarà il processo e forse, finalmente, verrà appurata la verità e saranno presi i giusti provvedimenti in merito.

Potrebbero interessarti anche...

loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *