ACQUA ALCALINA IONIZZATA: QUANTO FA BENE?

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15318-acqua-alcalina-ionizzata-quanto-fa-beneCos’è l’acqua alcalina ionizzata? Come viene distribuita in commercio? Quali sono le polemiche intorno a questo argomento? E’ vero che l’acidificazione distrugge l’organismo? Vediamo da vicino alcune opinioni sull’acqua alcalina ionizzata

Cos’è l’acqua alcalina ionizzata

Che l’uomo sia alcalino lo dice la chimica. Non siamo nati per acidificarci. Molti alimenti acidificano il corpo e generano osteoporosi e molti disturbi ai vari sistemi, digerente, respiratorio e soprattutto cardio-circolatorio. La ferma volontà dovrebbe essere quella di mantenere il pH alcalino.  

Per fare un esempio, i laghi dell’Himalaya Pakistana, della Rift Valley e della Bulgaria sono caratterizzate da PH straordinariamente elevati (9 – 10).

L’acqua alcalina ionizzata dovrebbe essere simile a quella di sorgente, ha un gusto leggermente dolce e non contiene i metalli pesanti, i pesticidi-insetticidi e ormoni o prodotti simili. Assumere quest’acqua contrasta l’iperacidità del tessuto ed equilibra il bilancio acido-base del corpo. L’acqua alcalina ionizzata in commercio ha un valore PH Alcalino che si aggira sopra i 7.

Contiene minerali che la rendono antiossidante e disintossicante: stimola il metabolismo e favorisce l’eliminazione delle scorie acide. Tra i benefici vengono elencati quelli in riferimento alle malattie degenerative come l’osteoporosi, malattie infettive, condizioni patologiche che fanno oscillare tra diarrea e stitichezza, gastrite, calcoli renali.

 

Quanta acqua bere al giorno?

 

Dove si trova in commercio

Esistono vari sistemi in commercio. Sul mercato sono in vendita delle caraffe o bottiglie in acciaio inossidabile dotate di filtri al loro interno che funzionano come “macchine alcalinizzatrici”. E’ vero però che i filtri andrebbero sostituiti regolarmente, altrimenti l’acqua subisce delle alterazioni nel tempo.

Più sicuro e diffuso sembra essere lo ionizzatore. La ionizzazione effettuata con l’attuale tecnologia produce clusters d’acqua molto più piccoli di ogni altra acqua potabile disponibile, permettendone una più rapida penetrazione nella cellula. Questo viene collegato al rubinetto e scinde la molecola in ioni. L’acqua viene filtrata e divisa in due parti: quella alcalina ricca di ioni OH- e quella ricca di ioni H+.

Esistono sul mercato mini-ionizzatori da viaggio, ionizzatori a 5 o 9 elettrodi, cartucce per purificatori.

In farmacia si torvano anche degli alcalinizzatori liquidi in gocce.

 

Polemiche intorno all’acqua alcalina ionizzata

Il costo dello ionizzatore si aggira intorno ai 1600-1800 euro, non poco. Il prezzo dei filtri sovracitati è sui 40 euro. Il maggior numero di polemiche ruotano attorno al costo di questi strumenti, cui si aggiunge il dubbio sulla reale capacità di abbassare l’acidità nel corpo umano. I reali dubbiosi parlano di uan vera e propria “bufala” che si cela dietro alla teoria dell’acqua che alcalinizza il corpo, una vera e propria “truffa dell’acqua alcalina venduta a peso d’oro” come dichiara Dario Bressanini in un interessante articolo apparso sul blog di Le Scienze, in cui cita anche Salvo di Grazia e il suo testo intitolato “Salute e bugie”.

In questo testo, Bressanini sfata il mito della dieta alcalina, chiarendo quanto complesso sia il sistema interno al corpo e quanto numerose siano le piccole variazioni interne al nostro organismo, ovvero gli “aggiustamenti di pH” che avvengono di continuo mentre respiriamo.

Abbiamo voluto prendere in considerazione anche l’opinione di Valdo Vaccaro sull’acqua ionizzata. Nel suo ricco blog riporta le osservazioni del Dr. Mercola, famoso medico americano di Medicina Integrata ed Alternativa, in dialogo con Houston Tomasz, noto esperto di filtrazione dell’acqua. Il primo ha chiesto un’opinione sul crescente uso di acqua alcalina. Tomasz ha risposto che esistono diversi potenziali problemi con l’acqua alcalina.

Vaccaro evidenzia molti punti interessanti che emergono dal dialogo tra i due studiosi in questione. Innanzitutto, potrebbe essere utile ricordare che negli Stati Uniti ionizzatori e alcalinizzatori sono commercializzati da MLN (Multi-level Marketing), società con un’etica piuttosto discutibile.

In seconda battuta, i benefici descritti da alcuni consumatori potrebbero essere puri suggestioni date da effetti puramente temporanei: “Alcune persone sperimentano un primo apparente risultato, quando iniziano a bere acqua alcalina. Ciò può essere facilmente attribuito a disintossicazione, e al fatto che essi possono solo diventare più idratati. La disintossicazione è l’unico beneficio dell’acqua alcalina, ed è limitato a brevissimo termine ed uso (non più di una o due settimane).

Infine, pare che molti consumatori vadano incontro a disfunzioni di stomaco come malattia da reflusso gastroesofageo o delle ulcere che sono in gran parte legate alla iperacidità di stomaco. Vaccaro prosegue:L’uso a lungo termine di acqua ionizzata alcalina può interferire col naturale processo digestivo del corpo, riducendo l’acidità cloridrica necessaria per disgregare gli alimenti e renderli assorbibili. Il che potrebbe riservare sorprese riguardo l’equilibrio batterico, portando a infezioni parassitarie, candida, nematodi, ecc, nonché a malassorbimento ed a ulcere.”

http://www.cure-naturali.it/

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