L’IMPORTANZA DELL’ALIMENTAZIONE IN MENOPAUSA

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17009-l-importanza-dell-alimentazione-in-menopausaUno dei sintomi caratteristici del periodo della menopausa è la classica vampata di calore che, in alcune donne, può durare anche anni e ha una variabile intensità per ogni donna.

Dobbiamo comunque osservare che non tutte le donne sono afflitte dai comuni disturbi della menopausa; in realtà circa un quarto di esse non li presenta, inoltre la stragrande maggioranza delle donne giapponesi ignora cosa siano le vampate di calore in una certa età della vita.

Questo ci induce a ritenere che una vita sana e attiva con un’attenzione particolare per l’alimentazione sia il metodo più efficace per eliminare o perlomeno attenuare sia i disturbi della menopausa sia le conseguenze dirette e indirette che questo periodo della vita comporta.

Infatti un sano stile di vita e una condotta alimentare adeguata possono non solo alleviare i classici disturbi, ma anche e soprattutto prevenire l’osteoporosi, mantenere un cuore sano, controllare il peso corporeo e la ritenzione idrica, aiutare nella prevenzione dei tumori, migliorare la secchezza vaginale e la qualità dei rapporti sessuali: in poche parole rallentare tutti i processi di invecchiamento.

Queste non sono premesse miracolistiche, ma alla portata di tutti, tant’è che donne che hanno sempre coltivato un ottimo rapporto con il proprio corpo, con un’attenzione a tutte le sue particolari esigenze, vivono molto meglio questo particolare periodo della loro vita.

Prevenire l’acidificazione dell’organismo

Cominciamo con una premessa importante: l’acidificazione dell’organismo.

Il flusso mestruale, oltre a rispondere a precise cause endocrine e biologiche, rappresenta anche una via preferenziale che la donna utilizza per lo smaltimento delle scorie acide.

Con la cessazione dei flussi mensili viene perduta questa via di eliminazione e l’organismo tende ad acidificarsi maggiormente in attesa di nuove soluzioni.

La suddetta acidificazione comporta un iper consumo di minerali, soprattutto di calcio che viene sottratto alle ossa, ai denti, agli annessi cutanei: ecco spiegato il contributo alla genesi dell’osteoporosi, della fragilità dei capelli, la secchezza della cute, la tendenza all’ipertensione e all’aumentato rischio cardiovascolare (l’acidificazione infatti provoca restringimenti dei capillari arteriosi e problemi ipertensivi e vascolari).

Inoltre, quando gli acidi risultano in eccesso, l’organismo cerca di neutralizzarli coniugandoli con i minerali come il calcio e si formano dei sali che, in attesa di smaltimento, vengono depositati in alcune zone specifiche del corpo femminile (fianchi, cosce, glutei, ecc.).

http://www.cure-naturali.it/


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