In posa con il rarissimo leopardo delle nevi appena ucciso, “Deve pagarla”

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L’immagine di un cacciatore che si è fatto ritrarre sorridente con sulle spalle il cadavere di un raro animale ha suscitato le ire di tantissimi utenti nel web. L’uomo ritratto nella foto è Hossein Soudy Golabchi, un appassionato di attività venatoria con alle spalle un lungo curriculum di uccisioni di animali per divertimento e per sport. E la sua vittima è un rarissimo leopardo delle nevi, impallinato con diversi colpi di arma da fuoco. E due colpi risultano anche visibili su una delle zampe del pregiato felino. L’associazione animalista ‘Tera International’ (Tiger Exotic Animal Ranger Awareness) ha deciso di lanciare una petizione per rendere nota questa storia e far si che il cacciatore venga raggiunto da una punizione esemplare, e tutto questo proprio nella giornata dell’International Snow Leopard Day. I firmatari sono stati già oltre centomila, e tutti si dicono d’accordo sul fatto che all’uomo, di origini iraniane, debba essere inflitta una pena per il reato odioso di cui si è reso responsabile.

Leopardo delle nevi ucciso, gli internauti esigono una punizione esemplare

Nella petizione si ricorda di come il leopardo delle nevi rappresenti uno degli animali maggiormente esposti al rischio di estinzione, e viene sottolineato il fatto che la sua caccia è proibita, così come risulta una violazione delle leggi il solo possedere parti del loro corpo, soprattutto la pregiata pelliccia. L’importazione delle stesse rappresenta un reato federale su tutto il territorio degli Stati Uniti. Purtroppo non si sa a quanto tempo fa risalga la foto che vede Golabchi in posa trionfale, ma la giustizia comunque non conosce limiti temporali. Al mondo sopravvivono ad oggi poco più di appena 4000mila esemplari di leopardo delle nevi, dislocati principalmente in diversi paesi orientali come Afghanistan, Bhutan, Cina, India, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Mongolia, Nepal, Pakistan, Russia, Tajikistan ed Uzbekistan. Ed il Wwf rende noto che, nonostante le politiche da parte degli enti internazionali animalisti e non si stiano dando da fare per preservare questo animale, la sua situazione non è affatto rosea, ed il pericolo che possa sparire dalla faccia del pianeta entro poco tempo è reale.

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