20 bugie sulla salute che molti credono vere

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< 1/20 > NON PRENDERE FREDDO, CHE TI AMMALI. Anche se raffreddori e influenze aumentano leggermente con l’arrivo della brutta stagione, non è il freddo che ci fa ammalare. Sono le sue conseguenze: le basse temperature riducono le riserve di muco che di norma proteggono le vie respiratorie dai patogeni, lasciandoci più esposti alle infezioni. Con il freddo tendiamo a passare più tempo al chiuso, dove l’aria è spesso troppo secca e la ventilazione scarsa, un’abitudine che favorisce la trasmissione di virus e batteri.

< 2/20 > SE MANGI TANTI SPINACI DIVENTI FORTE. Anche quella che vede negli spinaci una fonte inesauribile di ferro è una leggenda metropolitana. Ne contengono, ma non in dosi così maggiori rispetto ad altri ortaggi o legumi. Il falso mito nacque nel 1890, quando alcuni nutrizionisti americani resero noto il contenuto di ferro delle verdure. Per un banale errore di stampa – una virgola al posto sbagliato – si attribuì agli spinaci un contenuto di ferro 10 volte superiore al reale. L’errore fu scoperto dopo decenni, ma nel frattempo Braccio di Ferro e il suo cibo preferito avevano conquistato il mondo.

< 3/20 > BISOGNA BERE ALMENO 8 BICCHIERI D’ACQUA AL GIORNO. Mantenersi idratati è importante, ma il nostro corpo sa esattamente come regolarsi e non occorrono rigide imposizioni. Ci si idrata anche mangiando frutta e verdura e bevendo tè, latte, tisane, caffè: la teoria degli 8 bicchieri, diffusa per la prima volta nel 1945 da una prescrizione della Food and Nutriotion Board (un’organizzazione USA per la sicurezza nell’ambito della nutrizione), non è supportata da evidenze scientifiche.

< 4/20 > SE HAI LE MESTRUAZIONI, NIENTE BAGNO. Proibizioni e inibizioni come non fare il bagno, non lavarsi i capelli e persino non fare il bucato hanno accompagnato il ciclo mestruale fin dall’antichità. Queste superstizioni non hanno nulla di scientifico: dedicarsi ad attività rilassanti o fare del movimento durante il ciclo aiuta a contrastare gli sbalzi di umore e il malessere dovuto al flusso, oltre a favorire una corretta igiene. Basta premunirsi di non bagnarsi con acqua troppo fredda.

< 5/20 > TI STA CRESCENDO LA PANCIA DA BIRRA! Non è la birra che fa ingrassare, ma il fatto che, essendo la quantità d’alcol che contiene in genere ridotta (110 calorie al litro contro le 160 del vino rosso), si tenda a berne in grandi quantità. Chi beve spesso birra tende, inoltre, anche ad accompagnarla con snack poco salutari: ecco spiegati i chili in più dei bevitori. Sembra che il detto sia nato dal fatto che i tedeschi, noti consumatori di “bionde”, siano spesso “panciuti”. Ma i giapponesi, altri noti estimatori della bevanda, non lo sono affatto (nella foto, la campagna pubblicitaria per una birra tedesca).

< 6/20 > MANGIARE LE CAROTE FAVORISCE LA VISIONE NOTTURNA. La vitamina A contenuta nelle carote fa bene alla vista, ma le quantità umanamente assumibili di questi ortaggi non fanno miracoli, e non danno certo i “superpoteri” a cui spesso sono associate. Durante la Seconda Guerra Mondiale, per tenere segreto l’utilizzo del radar, i piloti britannici della RAF misero in giro una voce che li vedeva capaci di vedere bene anche al buio, grazie a una dieta ricca di carote. Il falso mito sarebbe nato da qui. Leggende a parte, per proteggere la salute degli occhi la dieta è importante: alcuni carotenoidi (le sostanze che danno a carote e altri alimenti il colore giallo arancio) proteggono la macula, cioè la parte centrale della retina, essenziale per la messa a fuoco.

< 7/20 > STARE TROPPO VICINO ALLA TV ROVINA GLI OCCHI. Prima degli anni ’50, gli apparecchi televisivi potevano emettere radiazioni che, alla lunga, rischiavano di creare problemi alla vista, ma oggi il detto appare superato, perché le TV moderne non hanno il tubo catodico e il problema delle radiazioni non sussiste più. Guardare la TV da troppo vicino e troppo a lungo può causare però stanchezza visiva. Se poi a stare troppo vicino allo schermo è un bambino, potrebbe essere il segnale del fatto che il piccolo ha già bisogno degli occhiali.

< 8/20 > MANGIARE CIOCCOLATO FA MALE AL FEGATO/RENDE STITICI/FA VENIRE I BRUFOLI. Mangiare cioccolato non rallenta l’intestino – anzi, sembra favorisca il transito intestinale. In piccole quantità, il cioccolato fondente avrebbe un ruolo protettivo nei confronti del fegato, e anche la convinzione che il cioccolato faccia venire l’acne non ha fondamento. La presenza di brufoli è determinata soprattutto dagli ormoni, perciò dipende dalla predisposizione e dall’età. Vero invece è che un eccesso di cibi fritti e dolci fa male alla pelle.

< 9/20 > SE CADE QUALCOSA PER TERRA, VALE LA REGOLA DEI CINQUE SECONDI.Tradotto: se un alimento è rimasto a terra per meno di 5 secondi, lo puoi mangiare senza rischi. Questa convinzione è una semplificazione eccessiva: alcuni cibi sono raggiunti dai batteri in meno di un secondo, perché il tempo non è il solo fattore che determina la velocità di contaminazione.

< 10/20 > UNA MELA AL GIORNO TOGLIE IL MEDICO DI TORNO. Le mele contengono fibre e vitamina C, entrambi essenziali per la nostra salute. Ma sfortunatamente non sono le uniche cose di cui abbiamo bisogno, e se virus o batteri minacciano il nostro sistema immunitario, non sarà questa abitudine a fare la differenza.

< 11/20 > GLI ESAMI DEL SANGUE SI FANNO SEMPRE A STOMACO VUOTO. In realtà sono state condotte alcune ricerche molto rigorose che hanno dimostrato l’inutilità di questo diktat. I globuli rossi, il ferro, l’acido urico e molti altri composti del sangue, ma anche la percentuale di zuccheri e proteine nelle urine rimangono agli stessi livelli anche dopo un pranzo. Anche il tasso di colesterolo non sembra subire l’influenza degli alimenti. Non è il caso invece degli zuccheri nel sangue – la glicemia – e dei trigliceridi, gli zuccheri legati ai grassi. I loro valori possono cambiare in funzione dell’ora dell’ultimo pranzo. Se per sicurezza rimandate la colazione, ricordatevi comunque di bere: sono concessi acqua, tè e caffè non zuccherati, che vi sosterranno fino alla colazione al bar.

< 12/20 > LE SUPPOSTE SONO PIÙ EFFICACI DELLE COMPRESSE. Non è vero, è il tipo di assorbimento che cambia e che rende preferibile l’una o l’altra soluzione. A parità di principio attivo, i farmaci in supposta sono assorbiti più lentamente dall’organismo rispetto a quelli in compresse, capsule o altro. Inoltre l’assorbimento è solo parziale, ed è per questo che il loro dosaggio è in genere più alto rispetto ad altre preparazioni.

< 13/20 > SULLE SCOTTATURE METTI IL BURRO, E PASSA TUTTO. In realtà questo luogo comune non ha alcun fondamento medico, e oltre a essere inutile, perché il sollievo che dà dura poco, è anche controproducente perché potrebbe favorire le infezioni. Molto meglio sciacquare la scottatura con acqua fredda, ricorrere alle pomate apposite o, nei casi più gravi, recarsi al pronto soccorso.

< 14/20 > LA MARGARINA È MENO GRASSA DEL BURRO. In realtà praticamente tutte margarine hanno un contenuto di lipidi (cioè di grassi) più o meno uguale a quello del burro. L’unico vantaggio è che sono più ricche di grassi insaturi, che non si depositano nelle arterie, ostruendole. Ecco perché talvolta sono consigliate alle persone con colesterolo alto. Al contrario della margarina, ottenuta con procedimenti industriali dagli oli di semi, il burro è un alimento più naturale e, per certi versi, più sano: tutto sta nel consumarlo con estrema moderazione (e il condimento migliore, da prediligere, rimane come sempre l’olio d’oliva).

< 15/20 > RUSSARE È FASTIDIOSO SOLTANTO PER CHI CI DORME ACCANTO. Certo che lo è, ma è anche pericoloso per la salute di chi russa. Per molto tempo questa caratteristica è stata considerata un semplice fastidio, e come tale derisa. Ma può essere la spia di problemi più gravi. I medici hanno infatti notato che chi russa è più incline a sviluppare problemi pressione alta e disturbi cardiovascolari, associati a vere e proprie interruzioni del respiro, le cosiddette apnee notturne.

< 16/20 > LO ZUCCHERO DI CANNA È PIÙ SALUTARE DI QUELLO BIANCO. Non è assolutamente vero: entrambi contengono esattamente la stessa molecola, quella del saccarosio. La differenza è che mentre lo zucchero bianco contiene solo saccarosio, quello bruno contiene anche qualche residuo di melassa (tra l’1% e il 5% a seconda dei tipi di zucchero grezzo in commercio), che gli dà un aroma un po’ diverso. Nella melassa sono presenti, in quantità molto basse, minerali e vitamine; ma le dosi giornaliere di zucchero che assumiamo, o dovremmo assumere, sono troppo basse perché queste abbiano un qualche beneficio.| KURTISS GARBUTT, FLICKR

< 17/20 > TROPPO ZUCCHERO RENDE I BAMBINI IPERATTIVI. Numerosi studi scientifici sono stati messi in campo per verificare questa diffusa teoria, ma non sono state trovate evidenze che la confermino (anche se dosi eccessive di zucchero fanno male alla salute di grandi e piccoli, e incoraggiano obesità, diabete e carie). L’associazione è nata nel 1974, con una lettera di un medico statunitense, William Crook, alla American Academy of Pediatrics, in cui si denunciava il presunto legame. Ma una lettera non ha la stessa validità scientifica di un articolo pubblicato su una rivista in peer review.

< 18/20 > SCROCCHIARE LE DITA FA VENIRE L’ARTRITE. Lo schiocco è provocato dall’esplosione delle bollicine d’aria che si formano nel fluido sinoviale, che ha lo scopo di nutrire i tessuti e lubrificare le giunzioni articolari. Numerosi studi hanno cercato di capire se l’abitudine di piegare le mani per sentire questo rumore sia dannosa, ma non è stato trovato alcun legame con l’artrite. Schioccare le dita non fa né bene, né male. Certo, gli schioccatori compulsivi potrebbero andare incontro a un movimento anomalo di rotazione dell’articolazione che, se fatto spesso, potrebbe causarne l’infiammazione.

< 19/20 > LA SBORNIA DEL GIORNO DOPO SI CURA BEVENDO. No, fare colazione con un Bloody Mary il primo dell’anno non vi farà sentire meglio. L’alcol ha un effetto diuretico, e l’unica conseguenza che potreste ottenere sarebbe disidratarvi ancora di più. Dopo una sbronza, il nostro fegato deve cercare di eliminare etanolo, dal quale è rimasto intossicato. Aggiungerne altro non farà che peggiorare le cose.

< 20/20 > I VACCINI PROVOCANO L’AUTISMO. La madre di tutte le bufale e, come non ci stancheremo mai di ripetere, la più pericolosa. Il falso mito risale a un articolo pubblicato dalla rivista Lancet nel 1998, a firma del medico inglese Andrew Wakefield, che collegava la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia all’autismo. Fortunatamente però le indagini successive smontarono l’ipotesi più allarmistica, e si scoprì che Wakefield aveva ricevuto 435.000 sterline dagli avvocati di alcuni genitori di bambini coinvolti nello studio, che avevano un interesse a dimostrare l’esistenza di un legame fra la vaccinazione Mpr e l’autismo. Lancet ritirò l’articolo e Wakefield fu radiato dall’Ordine e quindi non è più un medico.

[Focus.it]

Via: portalemisteri.altervista.org

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