“Silvio deve cadere. Fini mi diceva che Napolitano…” Golpe 2011, verbale-bomba

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Nel “golpe del 2011” contro Silvio Berlusconi c’è lo zampino di Giorgio Napolitano. Nulla di nuovo? No, perché a spiegare per filo e per segno le manovre di Gianfranco Fini che portarono alla caduta del governo del Cavaliere è il deputato di Forza Italia Amedeo Laboccetta, in un verbale agli atti nell’inchiesta per riciclaggio della Procura di Roma che vede indagato lo stesso ex presidente della Camera. “Ti devi rendere conto – avrebbe detto ai tempi Fini a Laboccetta, secondo quanto riporta il Fatto quotidiano – che Napolitano è della partita, ti rendi conto che è un’intesa con il Capo dello Stato? Quindi bisogna procedere all’eliminazione politica di Berlusconi”. Il quadro è quella dell’uscita di Fini dal Pdl, con la fondazione di Futuro e Libertà. Laboccetta, deputato dal 2008 al 2013, colloca il confronto con Fini nelle settimane precedenti alla mozione di sfiducia al governo Berlusconi del 14 dicembre 2010, poi fallita in extremis. Laboccetta si attribuisce il merito di aver salvato Berlusconi: “Lui (Fini, ndr) ha tentato più volte di convincere me ed altri, io invece ho convinto quasi dieci deputati, portandoli da Berlusconi, a non condividere il progetto Fini, e quando il 14 dicembre del 2010 alla Camera si è votata la mozione di sfiducia non è passata per tre voti. Probabilmente se io non avessi portato quei deputati da Berlusconi sarebbe caduto il 14 dicembre, anzi non probabilmente, sicuramente”.

liberoquotidiano.it

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