M5S, il candidato che paga 7 euro di affitto è un fedelissimo della Lombardi

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Imbarazza, e non poco, il caso del candidato Cinquestelle con casa popolare a Frascati a 7,75 euro al mese. Emanuele Dessì, candidato al Senato, si difende a spada tratta ma non convince: “Quella casa ci è stata riconosciuta con sentenza del tribunale e no, nel 2017 non è giusto pagare così poco i canoni di affitto ma li decide la Regione, mica io…”. E già, ma il fatto è che Dessì è stato anche consigliere comunale proprio a Frascati e guarda caso quel canone irrisorio è rimasto lo stesso che pagava la mamma. Misteri tutti italiani che i grillini un tempo volevano abbattere al grido di “onestà, onestà…”. Ma fosse solo la casa, che era in affitto alla nonna, e poi alla madre e infine è passata a lui, sempre con quel canone che è un insulto.  Purtroppo c’è dell’altro: Dessì era già inviso alla base per il video in cui balla con Domenico Spada, il cugino di Roberto, quello della famosa testata da tutti i media affiancato ai neofascisti e sbandierato come uomo di CasaPound. E ora a gran voce quella stessa base chiede al Movimento di mandare via Dessì, per non sporcare ulteriormente l’immagine dei Cinquestelle.

La soluzione, scrive oggi Repubblica, potrebbe essere l’escamotage delle dimissioni in bianco fatte firmare a Dessì, che peraltro è anche un fedelissimo di Roberta Lombardi, candidata all Regione Lazio. Se dovesse risultare eletto, cosa probabile, Dessì sarebbe già fuori da Palazzo Madama.

I casi di candidati impresentabili però si moltiplicano. Al punto che la deputata uscente Chiara Di Benedetto (senza speranze di essere rieletta, essendo la quarta in lista nel suo collegio siciliano) sbatte la porta e se ne va. E’ in atto, denuncia, una “volgare negazione delle origini”.

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