Telefonia, torna la fatturazione mensile ma la beffa è dietro l’angolo

loading...

Fra marzo e aprile le compagnie telefoniche ritorneranno a fatturare mensilmente. Ma sono previsti aumenti ‘sospetti’. Ecco cosa succederà.

Basta con la fatturazione a 28 giorni. Fra marzo e aprile tutte le compagnie telefoniche torneranno a presentare il conto ogni 30 giorni. Merito della Legge 172/2017.
C’è, però, ben poco da esultare perché i clienti di tutti gli operatori si ritroveranno a pagare qualcosa in più. Almeno apparentemente. Le compagnie telefoniche, infatti, hanno deciso di ‘spalmare’ sui dodici mesi il guadagno del tredicesimo.

Per avere una idea di cosa accadrà alle nostre tasche, la Tim ha predisposto un link per simulare le nuove tariffe. Se il contratto prevede una quota di 10 euro al mese, da marzo la tariffa passerà a 10,86 euro. Quegli 86 centesimi per 12 mesi fanno la bellezza di 10,32 euro, in pratica la tredicesima mensilità che pagavamo con la fatturazione a 28 giorni.

Insomma, fatta la legge trovato l’inganno. E per questo il Codacons ha già anticipato che presenterà un esposto all’autorità garante per il mercato.

L’aumento mensile si aggirerà intorno all’8,6%. La data di start, invece, non sarà uguale per tutti.

I clienti Vodafone passeranno alla fatturazione mensile dal prossimo 25 marzo per le ricaricabili e dal 5 aprile gli abbonamenti mobile e di rete fissa.

TIM invece ritornerà alla fatturazione mensile dal 5 marzo per i clienti di telefonia mobile e dal 1 aprile per i clienti della telefonia fissa.

Per Wind e Tre il cambiamento è datato 24 marzo.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

loading...