COREE TRA PASSATO E PRESENTE, OGGI FORSE VERSO IL DIALOGO

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Le Olimpiadi invernali 2018 saranno ospitate a Pyeongchang, Corea del sud dal 9 al 25 febbraio ed i Giochi Paralimpici inizieranno il 9 marzo.
I principali eventi olimpici si svolgeranno a soli 80 chilometri dal confine con la Corea del nord.
La proposta della Corea del sud è di aprire un tavolo ad “alti livelli” tra le due Coree, con lo scopo di favorire la partecipazione della Corea del nord ai giochi olimpici. La decisione arriva come risposta all’apertura di Kim Jong-un, nel suo messaggio di inizio anno alla nazione. Il leader nordcoreano si è detto disposto a “prendere le misure necessarie anche per inviare una delegazione” ai giochi di Pyeongchang, che gli organizzatori hanno indicato come “Olimpiadi della pace”
L’inizio dei colloqui è previsto per il 9 gennaio e la sede indicata per l’incontro è il villaggio di Panmunjom, un villaggio al confine tra Corea del Nord e Corea del Sud, dove venne firmato l’armistizio del 1953 che determinò la fine della Guerra di Corea.
Moon Jae-in, il presidente sudcoreano ha dato impulso ai ministeri dello Sport e dell’Unificazione a disporre quanto prima le condizioni per un dialogo Nord-Sud sulla partecipazione della Nord Corea. Moon ha però tenuto a precisare che il “miglioramento dei rapporti, non può essere separato” dalla questione nucleare.
La dichiarazione di Kim Jong-un sulle Olimpiadi esprime volontà di partecipazione e Kim, ha anche detto che i due Paesi dovrebbero migliorare la collaborazione facendo del 2018 “un anno d’importanza” per entrambe le Parti.
Intanto la Corea del sud, spera di convincere gli USA a sospendere le esercitazioni militari nella Penisola coreana durante i Giochi olimpici e paralimpici. (Ma a dire il vero, gli Stati Uniti appaiono piuttosto riluttanti).

In passato le due Coree hanno già marciato sotto la bandiera unificata a varie cerimonie di apertura delle Olimpiadi e dei Giochi asiatici e partecipato ai Mondiali di calcio under 20 nel 1991

LA REAZIONE DELLA CINA
Dalla Cina, arrivano soddisfazione e dichiarazioni di aver accolto positivamente l’intenzione di iniziare colloqui tra Nord e Sud Corea e sono definiti “positivi” i messaggi di Kim Jong-un e la risposta di Moon Jae-in, sia sulla volontà di migliorare i rapporti, sia sulla partecipazione alle Olimpiadi invernali della sud Corea.
In conferenza stampa, Geng Shuang, il portavoce del ministero degli Esteri, ha definito la questione “una buona cosa” ed ha assicurato che Pechino sosterrà “ogni sforzo efficace al miglioramento delle relazioni”.

LE DUE COREE
Della Corea del sud, conosciamo la fervente attività economica e l’export in quasi tutto il mondo, mentre della Corea del nord, siamo a conoscenza principalmente delle sue minacce nucleari, anche “grazie” ai ripetuti test nucleari degli ultimi mesi e dei toni, non certo rassicuranti nei confronti degli USA.
I due Paesi che ora sono così distanti tra loro, hanno avuto una storia comune e antica, nonché una guerra per la riunificazione che ha mietuto 3 milioni di vittime, tra soldati e civili.

Ma com’era la Corea, prima della separazione (che avvenne dopo la Seconda guerra mondiale), in un Nord isolato e povero e un Sud ricco e all’avanguardia?
Nel 1945 alla fine del conflitto bellico mondiale, il Giappone che fino dal 1910 annetteva anche la Corea, ne uscì sconfitto e così la Corea venne divisa in due aree di occupazione, russa e americana. Era in programma che una Commissione bilaterale, avrebbe provveduto alla costituzione di un Governo provvisorio per la riunificazione, ma il Governo non si fece mai.
Solo in Sud Corea ci furono le elezioni sotto l’egida dell’ONU alla fine del 1948 e venne eletto presidente della Repubblica di Corea, Syngman Rhee.
Mentre in Nord Corea venne instaurata la Repubblica Democratica Popolare di Corea, retta da un governo comunista presieduto da Kim Il-sung.

UNA GUERRA INUTILE DURATA TRE ANNI
I regimi del Nord e del Sud della Corea, erano entrambi motivati a promuovere la riunificazione. Ne conseguì una durissima guerra tra il Nord che godeva dell’appoggio di Cina e Russia e il Sud che invece era supportato dagli USA con la “copertura” dell’ONU. Il 25 giugno 1950 Seoul fu occupata dai nord-coreani. Gli USA temendo una espansione sovietica in tutto il sud-est asiatico, sbarcarono sulla penisola i primi contingenti di Forza Multinazionale, per lo più formata da americani.
La Forza Multinazionale si diresse verso nord e sbarcando dietro le linee nord coreane, ebbe ragione in poco tempo dell’invasore, poi proseguirono e a loro volta invasero lo Stato del Nord.
In poco tempo arrivarono a pochi chilometri dal confine cinese e allora Mao, inviò oltre 100 mila soldati e ci fu un nuovo ribaltamento, tanto che il Nord oltrepassò ancora il confine del Sud…

LA MINACCIA DELL’ATOMICA
Il generale MacArthur, aveva preso in considerazione (e minacciato) il ricorso all’arma atomica, ma il presidente Harry Truman dissentendo dalla volontà del generale, dopo averlo sostituito col comandante Matthew Ridgway, iniziò le trattative con la Corea del Nord per una soluzione pacifica della crisi.

TUTTO DACCAPO
Iniziarono i negoziati per la pace e il 27 luglio 1953 si ritornò al simbolico muro tra i due Stati, senza vincitori né vinti. Nella primavera del ’54 si pensò ad organizzare una Conferenza Internazionale per la risoluzione della questione Corea, ma al secondo giorno dei colloqui i lavori si fermarono e nulla cambiò più tra i due Paesi…

LA DINASTIA KIM
Il regime di Pyongyang è in mano alla famiglia Kim. Il padre della patria Kim Il-Sung, il “Grande Leader”, eroe della resistenza anti-nipponica nella seconda guerra mondiale, ideologo del Juche (autosufficienza) ha governato dal 1948 al 1994.
Dopo la sua morte il potere è passato al figlio, Kim Jong-Il, il “Caro Leader” che ha ulteriormente sviluppato il programma nucleare del padre.
Dal 2011 è al potere il suo terzogenito Kim Jong-Un, il “Brillante Compagno” o “Supremo Leader”.
La Corea del Sud è uno dei Paesi più militarizzati del mondo, con un esercito di oltre un milione di soldati, anche se resta un’incognita la reale entità del suo potenziale bellico.

LE COREE RIAPRONO CANALE DIRETTO
E’ notizia di stamani, la riapertura di un “canale” diretto tra Corea del Nord e Corea del Sud.
La proposta era arrivara dalla Sud Corea, nell’ambito dell’impegno alla sua partecipazione alle Olimpiadi.
L’ufficialità della notizia è stata data dall’agenzia sudcoreana “Yonhap” che ha fatto riferimento ai media ufficiali di Pyongyang.
Il leader Kim Jong-un a dato ordine di ripristinare in giornata il canale diretto per le comunicazioni con Seoul. Il canale era stato tagliato nel 2016 dalla Corea del nord.

RESTANO GLI SCAMBI DI “CORTESIE” CON TRUMP
Intanto che le trattative pro Olimpiadi facciano il loro corso, tra i due leader dalle pettinature inquietanti, continuano scambi di minacce, Kim ha detto che il suo pulsante nucleare è sempre sulla sua scrivania e Trump, per mezzo di un tweet ha risposto di fargli sapere che anche sulla propria scrivania ce n’è uno, ma è più grosso del suo e funziona!

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