NAPOLI ALLA FIRMA IL PROTOCOLLO CHE OFFRE OCCUPAZIONE NEI SITI STORICI A CIRCA 9000 MIGRANTI

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Sulle note dell’Inno Nazionale intonato dai rappresentanti campani di Noi con Salvini al grido di “prima gli italiani” da una parte e gli slogan scanditi dai “Disoccupati del movimento 7 novembre” dall’altra, è stato accolto stamattina, davanti al Maschio Angioino, il ministro Minniti, in città per l’incontro con il sindaco di Napoli e della Città Metropolitana Luigi De Magistris e il presidente della Regione Campania De Luca, che ha definito il protocollo di accordo finalizzato al “miglioramento del sistema di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale”.
Tale protocollo prevede la formazione e l’impiego di circa 9000 migranti presso strutture pubbliche e siti storici e archeologici d’importanza primaria dislocati in quei comuni della Regione che aderiranno all’iniziativa.
L’accordo, sul quale si è mantenuto il massimo riserbo ma su cui sono filtrate indiscrezioni riportate dal quotidiano La Repubblica, sarebbe stato vagliato al ministero e sarebbe costituito da sette pagine nelle quali si stabiliscono le modalità di impiego degli extracomunitari suddivisi per circa 2000 unità nella città Metropolitana di Napoli, mentre altri 5-7 mila sarebbero destinate ai 265 comuni della Regione aderenti al progetto.
A sostegno dell’operazione sarebbero pronti fondi per 30milioni di euro e il coinvolgimento d’istituzioni amministrative e culturali che impiegheranno i migranti non solo in attività socialmente utili ma anche di custodia e assistenza in aree d’importanza artistica come la Reggia di Caserta o gli Scavi di Pompei.
Sempre secondo indiscrezioni, il patto offrirebbe ai comuni anche la possibilità di usufruire di deroghe al pareggio di bilancio, di sforare il tetto di spesa e avvalersi del sostegno economico dello Stato per “servizi e attività funzionali all’accoglienza e all’integrazione” con contributi per le “progettualità aderenti alla rete Sprar ( Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati)” organizzazione composta da enti locali e associazioni non governative che dovrebbe fornire la “seconda accoglienza” favorendo l’integrazione attraverso percorsi d’istruzione e inserimento socio-lavorativo.
Inoltre grazie ai fondi Fami (Fondi asilo migrazione e integrazione) si potranno ristrutturare immobili nei quali ospitare immigrati ma anche senzatetto e Rom utilizzando beni confiscati alle mafie.
Tale protocollo, sempre secondo quanto riportato dalla stampa locale, dovrebbe avere validità sino al 31 dicembre 2018, appare quindi lecito domandarsi chi si farà carico delle spese quando verranno meno gli aiuti economici e le deroghe al pareggio di bilancio dopo tale data.
La notizia dell’arrivo di un così alto numero di migranti cui si offre un’opportunità di lavoro spesso negata ai tanti disoccupati che affliggono la Regione, ha provocato la reazione di Noi con Salvini Campania, che ha organizzato una manifestazione di protesta a piazza Municipio, mentre da Roma i rappresentanti della Lega Massimiliano Fedriga e Nicola Molteni chiedono immediati chiarimenti e tutti i dettagli del protocollo al ministro Minniti.
Anche alcune decine di disoccupati del Movimento 7 novembre si sono dati appuntamento di fronte al Maschio Angioino scandendo slogan di protesta contro la firma del protocollo ed esponendo uno striscione che chiedeva occupazione per i lavoratori di ogni etnia.
È importante ricordare che la Campania è tra le Regioni con maggior numero di disoccupati in Europa con una percentuale pari al 20,4% che arriva al 51% nella fascia di età compresa tra i 15 e i 25 anni e che ben il 35% di questi giovani è costituito da Neet (Not engaged in education, employment or training), che non studiano e non lavorano oltre all’altissimo numero di ragazzi costretti ad abbandonare il territorio per trovare occupazione al nord o all’estero: un flusso che aumenta di anno in anno per cui sarebbe opportuno un maggiore impegno e una maggiore attenzione da parte delle istituzioni.

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