Sgridano il migrante: lui viene pestato: “Tutti guardavano senza aiutarci, e ora dovremo pagare pure il ticket” – Foto

loading...

PADOVA – La busta del ghiaccio sulla bocca, per evitare che il labbro si gonfi ancora dopo quel terribile colpo. La fasciatura sul sopracciglio, dove è stato centrato da un violento pugno. E poi la polo ancora sporca di sangue sul colletto, perché dal luogo dell’aggressione lui è stato accompagnato direttamente al pronto soccorso di Padova.
G.F., 65enne magazziniere in pensione, se l’è vista davvero brutta. Voleva rendersi utile e prendere le difese di una donna, è finito per subire un violento pestaggio che avrebbe potuto avere anche conseguenze ben peggiori.  Seduto su una seggiola di un corridoio ospedaliero, ripensa a quello che è successo poche ore prima e spera di svegliarsi da un brutto sogno. Accanto a lui, la moglie non lo lascia solo un momento: ha assistito all’intera scena, ha chiamato il 113 per chiedere aiuto e ora parla con le infermiere per capire quanto a lungo suo marito dovrà tenere quei fastidiosi i punti. G.F., padovano doc («e tengo a precisarlo») chiede di non essere reso riconoscibile. «Perché chi mi ha aggredito sarà presto fuori – sottolinea con tono decisamente amaro -. E se viene a cercarmi, come potrei difendermi? Meglio non avere più niente a che fare».

«Oltre il danno la beffa – esordisce – perché naturalmente saremo noi a pagarci queste cure mediche. Non so quanto ci costeranno, ma che colpa ne abbiamo noi? A questo punto la prossima volta conviene starsene in disparte, anziché tentare di prendere le difese di una signora».  C’è poi un altro aspetto che manda in bestia la donna: «Molte persone hanno assistito alla scena, ma erano ferme. Come se fossero davanti ad uno spettacolo. Nessuno ha pensato di tirar fuori il telefono e chiamare le forze dell’ordine. Ho dovuto farlo io, che ero già abbastanza presa dal soccorrere mio marito». Leggo

Potrebbero interessarti anche...

loading...