Monza, da 40 anni dorme sul pianerottolo della sua ex casa

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E’ la storia di Giuseppina, una signora 79enne che ogni sera si “sistema” al sesto piano di uno stabile del quartiere Triante. I servizi sociali la conoscono: non ha problemi mentali

Ogni sera arriva verso le 23 entra nel palazzo, sale al sesto piano e si accuccia in un angolo. In una borsa ha solo un paio di coperte per combattere il freddo, un cuscino e pochi effetti personali. E il rito si ripete da 40 anni. E’ la storia di Giuseppina, raccontata dal Corriere della Sera: una 79enne che dorme sul pianerottolo di uno stabile del quartiere Triante a Monza. E’ la casa nella quale viveva con la sua famiglia prima che fosse venduta.

Monza, da 40 anni vive sul pianerottolo di Tito Giliberto

A farla entrare sono gli stessi inquilini: lei citofona e il portone si apre. Tutti la conoscono bene, non è una presenza minacciosa, anche i servizi sociali del Comune la seguono, ma l’esito di tutti gli esami è sempre lo stesso: è capace di intendere e di volere ma non riesca astaccarsi da quella casa alla quale è ancora profondamente legata. Da qualche mese però qualcuno ha iniziato a preoccuparsi, qualche altro a lamentarsi, così la polizia locale si vede costretta a intervenire, ma la situazione è molto delicata perché, da fatto, non c’è nessun reato. Giuseppina non entra di forza, visto che sono gli inquilini ad aprirle il portone, né arreca danni alle persone o allo stesso stabile: è tranquilla e molto schiva.

Così gli agenti intervengono, i servizi sociali la trattengono per qualche giorno, ma poi lei torna sempre sì: in via Melette di Gallio. “Si tratta di una scelta personale — spiega Alessandro Casale, comandante della polizia locale di Monza —. Lì vicino abita la sorella sposata con figli. I rapporti fra loro sono normali e anche sotto il profilo economico non risultano problemi. Semplicemente, lei vuole dormire in quello stabile”.

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