Genova, “marcia degli scalzi” pro-migranti e contro Assad: cittadino sparge le puntine da disegno

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GENOVA – “Marcia delle donne e degli uomini scalzi”: ennesima pagliacciata buonista pro-invasione di clandestini, stupratori, spacciatori, prostitute e potenziali terroristi islamici, con la partecipazione di pseudo intellettuali, artisti, giornalisti e politici di sinistra. Alla manifestazione hanno partecipato anche gli estremisti islamici contro Assad, il vincitore della guerra contro Isis. A La Spezia un patriota ha sparso puntine da disegno lungo il percorso per “infilzare” i marcianti.

 

(Repubblica) – In quattrocento, sono scesi in piazza De Ferrari, a Genova e ne hanno attraversato il centro, fino alla piazza della cattedrale San Lorenzo. Dalla parte degli uomini scalzi. Si sono tolti le scarpe, anche i bambini, e hanno marciato a piedi nudi “per decidere da che parte stare”, ovvero con i migranti.

E hanno raccolto l’appello di intellettuali, sacerdoti, artisti, giornalisti, politici, che hanno chiamato a raccolta nelle piazze italiane chi propugna l’accoglienza e la solidarietà ai migranti nella “Marcia delle donne e degli uomini scalzi”.

“Genova c’è, in questo cammino di civiltà – dice Stefano Kovac, presidente dell’Arci Genova, tra i promotori dell’iniziativa, insieme a Emergency, Medici senza frontiere, sindacati – dimostriamo così da che parte stiamo, insieme a quelli che perdono tutto, per una speranza, e che attraversano frontiere, per sfuggire a guerre e povertà, e trovano muri, polizia e filo spinato anziché accoglienza”.

Alla Spezia, invece, la marcia è stata “sabotata” dall’azione di una persona che la Polizia di Stato sta identificando che ha sparso puntine da disegno lungo il percorso, poco prima del passaggio della manifestazione.

A Genova, dopo aver camminato intorno alla fontana di De Ferrari, il corteo si è mosso verso la cattedrale. “Marciamo per il diritto di vivere in un’Europa migliore, che sappia accogliere chi scappa dall’orrore della guerra”, spiegano i manifestanti. La solidarietà al popolo siriano è in prima fila. “Bastava levarne uno, per non farne fuggire 8 milioni”, e si riferisce al presidente siriano Assad, uno dei cartelli che allude non solo alla fuga ma anche al massacro di civili. “Ama gli altri come te stesso”, “Io sto dalla parte degli uomini scalzi”, sfilano contro i muri grigi della città antica gli striscioni. Sfila, avvolto in una bandiera della Ue, un ragazzo africano.

 

Con fonte Repubblica

redazione riscatto nazionale.net
fonte qui

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