Libretti al portatore, il 2018 è l’ultimo anno: cosa si rischia, le sanzioni

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Entro il 31 dicembre 2018 i possessori di libretti al portatore dovranno trasferire i soldi su un conto corrente o convertirli in denaro contante: ecco cosa si rischia in caso di ‘movimenti’ illeciti. Il 2018 sarà l’ultimo anno per i libretti al portatore. Da luglio 2017 sono vietati anche i trasferimenti, tanto che alcune operazioni illecite possono far scattare multe molto salate. C’è tempo fino al 31 dicembre 2018 per andare in banca o in posta e trasferire i soldi su un conto corrente, oppure chiedere la conversione in un libretto nominativo o in contanti.

 

 

La restituzione del supporto cartaceo e il cambio, insomma, dovranno essere effettuati entro fine anno. Dallo scorso luglio è consentito soltanto emettere libretti di deposito nominativi con il divieto di trasferimento per tutti i libretti già in circolo. Un altro vincolo a cui stare attenti è il saldo massimo: la cifra ‘limite’ è di 2.999,99 euro.

Le sanzioni

Come detto in precedenza, c’è tempo fino al 31 dicembre per estinguere i libretti. Per chi trasferisce un libretto invece di estinguerlo è prevista una multa che va da 250 a 500 euro. Chi presenterà oltre la scadenza fissata i libretti al portatore messi al bando, sarà multato e dovrà comunque ritirare la somma accumulata.

 

Nel caso di decesso del portatore originario, chi potrà estinguere i libretti a suo nome? “I libretti di risparmio al portatore – è la risposta di Abi, Associazione bancaria italiana – entrano a far parte della massa ereditaria nel caso in cui siano stati in possesso del defunto oppure custoditi a suo nome presso terzi al momento della morte (ad esempio, nella cassetta di sicurezza di un istituto di credito). Pertanto i soggetti legittimati ad estinguerli sono gli eredi”.

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