“Sconfitta enorme, abbiamo…”, la Boldrini si umilia da sola: come ha deciso di sparire per sempre

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Sembrava aver ritrovato il lume della ragione Laura Boldrini, ma le sono bastati meno di 60 secondi per far ricredere anche i più ottimisti. L’ex presidenta della Camera dal suo profilo Twitter ha vergato un sentito mea culpa sulle ragioni della figuraccia elettorale incassata lo scorso 4 marzo: “Quella a sinistra – ha scritto – è stata una sconfitta enorme, non abbiamo soltanto sbagliato campagna elettorale. Abbiamo perso una battaglia culturale e sociale. Da qui dobbiamo ripartire”.

 Il punto di partenza sembra condivisibile, almeno c’è una presa di coscienza, forse l’inizio di un contatto con la realtà che la circonda. A stretto giro arriva un altro tweet: “Ripartiamo con un progetto che travalichi i confini nazionali – si spine a scrivere l’ex presidenta – e si rivolga a tutte le forze progressiste e di sinistra europee. Perché nessuno dei problemi che interessano il futuro delle nostre società si può risolvere nei confini di un solo Paese”.

Il rumore delle mani che si arrampicano sugli specchi comincia a sentirsi sempre più forte, fino a esplodere nel terzo roboante post su Twitter: “Europeista, dunque, e poi laburista, ecologista, femminista e solidale. Così vorrei la sinistra. Questi sono gli aggettivi che userei per descrivere l’orizzonte progressista che può rappresentare nel futuro una nuova speranza di cambiamento”. Niente da fare, la Boldrini ha deciso di evitare i voti degli italiani per i prossimi decenni.

 

Europeista, dunque, e poi laburista, ecologista, femminista e solidale. Così vorrei la sinistra. Questi sono gli aggettivi che userei per descrivere l’orizzonte progressista che può rappresentare nel futuro una nuova speranza di cambiamento

 

liberoquotidiano.it

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