Ecco le 10 nazioni che trattano peggio le donne e quello che gli fanno

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Mentre nel mondo occidentale possiamo ormai affermare di aver raggiunto la parità di trattamento, di fronte alla legge e salvo rare eccezioni di fronte alla società, in molte parti del pianeta – anzi, nella maggior parte del pianeta – le donne vivono ancora “recluse”, sottomesse a leggi, ma anche usi e costumi, che le impongono una inferiorità e disparità di trattamento rispetto agli uomini.

In molti paesi una donna che si fa picchiare da parte del marito è socialmente accettato e considerato “normale”, e ciò non costituisce un reato o lo è in modo molto blando. Oltre al fatto che in questi paesi per una donna denunciare abusi e soprusi non è facile e spesso nemmeno possibile.

1 Arabia Saudita

E’ l’unico paese al mondo la cui legge non consente alle donne di guidare, ne di possedere un’auto. Per tutta la vita le donne saudite devono sottostare agli ordini del marito o del padre, senza il cui permesso non possono uscire dal paese, ne lavorare e nemmeno rivolgersi ad un medico. Sono inoltre previste durissime condanne per numerosi reati, e la pena capitale viene eseguita mediante decapitazioni anche pubbliche.

2 India

La società indiana tende a sopravvalutare i maschi e sottovalutare le femmine, che vengono discriminate sin da piccole. Tra gli strati più poveri della società spesso non arrivano a compiere 16 anni perché muoiono prematuramente. Molte donne vengono costrette a prostituirsi sin da un’età preadolescenziale. Nel paese lo stupro, anche a danno di bambine piccole è molto diffuso, nonostante il governo abbia fatto dei timidi tentativi di eradicare il fenomeno.

3 Pakistan

La vita della donna in Pakistan è molto difficile. Anche qui in modo simile all’Arabia la donna è costretta a vivere sottomessa a marito o padre, autorizzati anche a punirle. Le donne che vengono accusate di adulterio vengono lapidate e dimostrare la propria giustizia è quasi impossibile. La donna pakistana cristiana Asia Bibi è stata condannata a morte, anche se poi non eseguita per le pressioni internazionali, accusata di blasfemia con prove molto dubbie e discutibili.

4 Ciad

Molte bambine si sposano già a 11 anni, e da quel momento vivono succubi dei mariti. Le violenze sono molto diffuse e socialmente accettate, picchiare una donna non è assolutamente tabù e non ci sono leggi per proteggerle.

5 Yemen

Qui alle donne viene impedito di frequentare molti anni di scuola e istruirsi perché il loro compito è di prendersi cura del consorte, che la donna deve impegnarsi ad adorare. Il governo ha cercato di migliorare la situazione ma si tratta di una cultura profondamente eradicata che potrà essere superata eventualmente solo nel giro di generazioni.

6 Nepal

Anche qui i matrimoni delle ragazze sono assai precoci, anche perché la famiglia ha facoltà di vendere le loro figlie quando raggiungono una certa età. E tra gli strati più deboli della popolazione la pratica è molto diffusa. Un ingente numero di donne, specie le più giovani, muiono ogni anno di parto.

7 Mali

Il Mali è tristemente celebre per l’usanza dell’infibulazione genitale femminile, una pratica barbara che costringe le donne al taglio di porzioni di vagina in modo che non possa provare piacere durante i rapporti intimi. Una pratica barbara diffusa in diversi paesi africani che nonostante i tentativi anche internazionali di fermarla prosegue di generazione in generazione.

8 Congo

Le donne congolesi non hanno nemmeno il diritto di firmare un atto legale senza il consenso del consorte. Le tensioni nel paese hanno costretto le donne a imbracciare il fucile e partecipare ai combattimenti, dove molte hanno perso la vita. Molte a causa delle violenze si ritrovano sole e malate di AIDS, molto diffuso nel paese.

9 Afghanistan

Nonostante non ci sia più il governo talebano le condizioni della donna afghana sono rimaste molto difficili. Basti pensare che nel 2017 l’aspettativa di vita è ancora oggi inferiore ai 50 anni. La guerra ha lasciato moltissime donne vedove alle prese con la sopravvivenza. Quelle sposate spesso sono vittime della violenza dei mariti contro la quale non hanno modo di opporsi.

10 Iraq

La guerra ha visto peggiorare moltissimo la vita delle donne, che hanno subito abusi anche in base all’etnia di origine (Sciiti, Sunniti, Curdi, Cristiani) sia dai miliziani dell’ISIS che dalle forze dell’esercito regolare. Numerose donne sono vittima di stupro e quelle che si oppongono spesse vengono trucidate.

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