“Voglio fare sesso a tre con una bimba”, la donna rifiuta lui la violenta per nove ore

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L’uomo di 55 anni condannato per un altro stupro avvenuto oltre venti anni fa ma scoperto solo dopo che la nuova vittima ha denunciato tutto: “Non voglio che faccia a un’altra donna quello che ha fatto a me. Non sai chi ti stai incontrando online. Sono convinto che ci siano altre sue vittime e spero che leggano e si facciano avanti”

Aveva già stuprato una donna nel lontano 1992 ma quando la 47enne Christina Evans Argent lo ha incontrato per la prima volta, dopo averlo conosciuto su un sito di incontri, non sapeva nulla del suo passato e non sospettava che di lì a poco sarebbe diventata una sua nuova vittima. Lui è il 55enne George Cummings, condannato mercoledì scorso dalla High Court di Glasgow, in Scozia, per aver stuprato una donna di 47 anni in un appartamento a Langbank, nel Renfrewshire, nel settembre 1992, e aver violentato Christina in un appartamento a Oban nel gennaio 2016. Due crimini commessi a 23 anni di distanza ma con somiglianze agghiaccianti.

La prima vittima di Cummings infatti è stata indotta a bere in un locale e poi drogata con anfetamina e cocaina nell’appartamento di Cummings a Langbank mentre Christina è stata drogata con una sostanza nel vino mentre erano in casa sua dove aveva invitato l’uomo. Agghiacciante il racconto delle violenze subite dalla donna. Il 55enne le avrebbe detto addirittura di voler fare sesso a tre con una bimba di 10 anni. “Mi ha mandato un messaggio dicendo che gli piaceva la mia foto del profilo e abbiamo iniziato a parlare. Mi ha detto che la gente gli diceva che assomigliava molto a Gordon Ramsay. Poi ha chiesto il mio indirizzo e ha detto che voleva incontrarsi. Ha detto che aveva appena venduto il suo appartamento e voleva festeggiare” ha rivelato al donna.

“Siamo andati nel mio appartamento e lui aveva una bottiglia di vino rosso con lui. Abbiamo chiacchierato un po’ e gli ho detto che non sarebbe successo niente, poi è andato in cucina a versare il vino. Mi ha chiesto di bere e l’ultima cosa che ricordo è che cercavo di alzare la testa senza riuscirci” ha spiegato Christina. Da quel momento la donna è stata in balia del suo stupratore per ben nove ore durante le quali ha subito abusi orrendi. “Ne sto parlando perché  non voglio che faccia a un’altra donna quello che ha fatto a me. Non sai chi ti stai incontrando online. Sono convinto che ci siano altre sue vittime e spero che leggano e si facciano avanti” ha concluso. Fanpage

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