Vitalizi, vergogna Taormina: “Con quei soldi ci mantengo i cani”

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“Coi soldi del vitalizio ci mantengo i cani e gente che non ha possibilità economiche”, ha detto Carlo Taormina ai microfoni della Zanzara suRadio24. “Se restassero in mano allo Stato se li fregherebbe qualcuno, meglio che li tenga io”. I cani? “Sì, e allora?”, ha risposto senza fare una piega il professore, “sono un amante dei cani randagi, faccio raccolta e custodia. Il vitalizio lo spendo così”. Un vitalizio, secondo i calcoli effettuati da Libero, da 2.045 euro al mese (a noi ha detto di prenderne 1.600) maturato al termine dei cinque anni della XIV legislatura (2001-2006): ad oggi ha già incassato circa 220mila euro a fronte di un montante contributivo di circa 60mila euro, con una plusvalenza di oltre 160mila euro.

Una cifra che a Taormina non crea alcun imbarazzo. Qualche settimana fa, intervistato da Libero ha spiegato che “il vitalizio rappresenta il trattamento pensionistico per l’attività svolta e anche per quelle che non ho potuto svolgere”, L’ex esponente di Forza Italia ci ha spiegato che facendo il parlamentare “molto seriamente” ha dovuto “rinunciare a due attività (quella di professore e di avvocato, ndr) e, di conseguenza, ad altrettante contribuzioni”. Inutile tentare di spiegargli che nessuna pensione normale gli avrebbe permesso di portare a casa centinaia di migliaia di euro in più rispetto ai contributi versati.

 

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