Firenze, immigrato irregolare ferisce agenti

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Tra gli agenti aggrediti, sei giorni di prognosi per uno di essi, sette per gli altri tre

A Firenze, un uomo di 25 anni di nazionalità marocchina, irregolare, è stato arrestato dalla Polizia la scorsa notte in seguito ad alcuni episodi di violenza che lo hanno visto come protagonista.

Siamo per la precisione in piazza Vittorio Veneto intorno alle cinque del mattino: in questa circostanza una volante delle forze dell’ordine assiste ad un episodio di aggressione da parte dell’extracomunitario, commesso nei confronti di una donna di 35 anni italiana, di Prato.

Secondo la ricostruzione dei fatti effettuata da La Nazione, la donna sarebbe stata protagonista di un acceso diverbio col venticinquenne, che l’avrebbe poi schiaffeggiata. Poco dopo l’intervento della volante i due si sarebbero comunque subito riappacificati, ricomparendo successivamente allo sguardo degli agenti addirittura sottobraccio.

Dopo esser tornato nuovamente, stavolta da solo, nella medesima piazza, il marocchino avrebbe avuto una seconda accesa lite, questa volta scatenatasi contro un altro extracomunitario, un gambiano. Dopo un iniziale battibecco, tra i due si sarebbe originata una violenta colluttazione, che avrebbe convinto gli agenti della volante di pattuglia ad intervenire ancora una volta.

L’extracomunitario, parecchio su di giri, si sarebbe a questo punto scagliato contro questi ultimi, colpendoli con rabbia; ridotto infine in manette, l’uomo è stato condotto sulla volante per raggiungere la questura. Non contento, il marocchino avrebbe dato in escandescenze anche durante il tragitto e dopo aver colpito con calci il finestrino posteriore sinistro lo avrebbe mandato in frantumi.

Neppure dopo l’arrivo in questura la situazione si sarebbe tranquillizzata, visto che il venticinquenne avrebbe aggredito ancora gli agenti, ferendone qualcuno.

Domani il processo per direttissima: per l’aggressore l’accusa è di resistenza, lesioni e violenza a pubblico ufficiale, oltre che danneggiamento aggravato.

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