Glutatione: come integrarlo

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Spesso sugli scaffali di farmacie si trovano prodotti a base di glutatione, ma a cosa serve esattamente?
Il glutatione è una sostanza composta da tre aminoacidi: glicina, cisteina e acido glutamico. Si tratta di un potente antiossidante che ha un ruolo importante in tutte le forme di vita. Esso viene prodotto principalmente dal fegato ed è presente in quantità ridotte nella dieta. Un ruolo fondamentale è quello di proteggere il fegato dai radicali liberi prodotti durante la neutralizzazione delle tossine. Il fegato infatti si occupa di filtrare le tossine presenti nel sangue provenienti dall’intestino.

Il fegato sano è in genere in grado di eliminare il 99%delle tossine presenti nel corpo. Quando le tossine da smaltire sono tante, nella prima fase di disintossicazionesi generano molti radicali liberi, che esauriscono le scorte di glutatione, allora diventa utile integrare questa sostanza con un prodotto ad hoc. Per evitare un superlavoro del fegato è importante seguire una dieta corretta.

Sarebbe opportuno evitare quindi un consumo abituale di cibo spazzatura, alcolici e superalcolici. Talvolta può essere utile sostenere l’attività epatica con un supplemento di glutatione soprattutto dopo l’assunzione prolungata di farmaci come per esempio di paracetamolo, dopo sgarri alimentari, per favorire la depurazione al cambio di stagione. Secondo alcuni studi il glutatione sarebbe inoltre legato all’attività immunitaria di determinate cellule, svolgerebbe anche un’azione immuno modulante, utile per regolare la risposta delle difese immunitarie.

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