Mario, trovato morto in casa della moglie conduttrice tv: è stato un suicidio simulato? 3 agosto 2018 0 Di REDAZIONE

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Come è morto Mario Biondo? Ci sono sviluppi importanti nelle indagini sul caso del cameraman palermitano di 36 anni trovato morto a Madrid il 30 maggio 2013, appeso ad una libreria in casa della moglie Raquel Sanchez Silva, famosa conduttrice televisiva spagnola. Gli inquirenti spagnoli hanno riaperto le indagini. “Il solco sul collo di Mario Biondo era compatibile con un cavo elettrico, non con la pashmina”: è il clamoroso risultato del test dell’antropologo forense Maurizio Cusimano. Vacilla così la tesi del suicidio.

Stando alle prime indagini, scrive PalermoToday, Mario Biondo si sarebbe tolto la vita suicidandosi nel suo appartamento di Madrid. Una tesi a cui i genitori di Mario non hanno mai creduto. A distanza di cinque anni dalla morte del cameraman, un giudice ha deciso di riaprire il caso. Il tutto è successo dopo che i genitori di Mario hanno presentato una denuncia penale nei confronti del medico legale. A “Chi l’ha visto?” è stata analizzata la scena del delitto. “Mario Biondo quella notte a Madrid” – si chiama così lo speciale andato in onda – ha messo a fuoco cosa hanno scoperto i medici legali. Secondo i consulenti della famiglia, quello di Biondo è stato un chiaro suicidio simulato. Nessun gioco autoerotico, insomma. Mario è stato appeso lì dopo la morte. “La pashmina poggiava in uno spazio compreso tra il mento e il collo e non c’era un altro nodo dietro, insomma con quel tipo di appoggio non avrebbe potuto creare un suicidio”, ha spiegato l’antropologo forense Maurizio Cusimano.

Le indagini sulla morte di Mario Biondo

Secondo una simulazione fatta al computer con quel tipo di appoggio, il palermitano sarebbe caduto all’indietro. Infatti la stessa casa produttrice della libreria parla di un peso massimo per scaffale di 40 chili mentre Mario Biondo pesava 80 chili. Come si può vedere dalle immagini (qui il video di “Chi l’ha visto?”: da 01.19′.27”), gli oggetti sugli scaffali non si sono spostati di un millimetro. Il professor Cusimano ha riprodotto in laboratorio il segno che avrebbe dovuto lasciare una pashmina in quelle condizioni ed è arrivato alla conclusione che il palermitano sarebbe stato invece soffocato con un cavo.

“Il solco sul collo di Mario Biondo è compatibile con un cavo elettrico, non con la pashmina”, dice Cusimano. Insomma Biondo – che non presentava segni di reazione per esempio sulle braccia – secondo i consulenti della famiglia Biondo potrebbe essere stato tramortito con un colpo alla testa e poi strangolato mentre era privo di sensi. Per la mamma di Mario Biondo, la signora Santina D’Alessandro, non ci sono mai stati dubbi: “Mio figlio è stato ammazzato e non mi darò pace fino a quando gli assassini di Mario non saranno in carcere”.

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