Perché diciamo ‘fa un freddo cane’?

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Con l’arrivo di Buran siamo stati costretti a temperature polari. Il freddo a tratti è stato insopportabile. A chi, in questi giorni, non è capitato di dire almeno una volta “fa un freddo cane”?

È un modo di dire ormai entrato nell’uso comune. Ma qual è l’origine di questa espressione?

Esistono diverse correnti di pensiero a riguardo, ma la più accredita sembra essere quella che lega la frase ad alcune abitudini dei nostri avi.

Prima che Fido diventasse a tutti gli effetti un membro della nostra famiglia, si era soliti lasciarlo sempre fuori casa, magari in cortile, e legato ad una catena. Il suo compito era, infatti, quello disorvegliare l’abitazione e tenere lontani i malintenzionati, e per questo motivo era pratica assai diffusa rendere il cane aggressivo privandolo del cibo.

Questo significa che i cani rimanevano anche alle intemperie. Non c’era differenza tra caldo estivo e gelo invernale: Fido non poteva entrare in casa perché altrimenti avrebbe portato malattie.

Dal fatto, dunque, che i nostri amici a quattro zampe fossero costretti a sopportare anche temperature polari deriverebbe l’espressione ‘fa un freddo cane’.

Curiosità: gli Eschimesi, invece, sono soliti accogliere negli igloo Fido per riscaldarsi. Quando fa particolarmente freddo usano un modo di dire che può essere tradotto con “fa freddo per due cani” e che sta a significare che per stare caldi ci vorrebbero più cani.

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