La Boldrini prova a difendersi ma sui social continua la polemica. Alitalia apre inchiesta interna

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In prima fila sull’aereo, nel posto prenotato da un altro passeggero, ma a sua insaputa.

Anche Laura Boldrini (nella foto) si inserisce nel glorioso pantheon dei politici che ottengono privilegi e favori senza neanche saperlo. L’ex presidenta della Camera, ora semplice deputata di un micropartito come Leu, è stata trattata come un’autorità da Alitalia che se n’è infischiata della prenotazione (a pagamento) fatta da Duilio Paolino, imprenditore piemontese, sul volo Roma-Genova, e l’ha fatto sloggiare per lasciare il posto in prima fila alla Boldrini.

Tra l’altro, adducendo come scusa la presenza di una persona disabile. Falso. La poltroncina vip era invece per la Boldrini, che evidentemente non può sedersi nelle file dietro tra i passeggeri normali. La paladina dei migranti naturalmente accusa le fake news, diffuse da un uomo quindi anche in odore di sessismo. «Mi sono seduta a bordo nel posto indicato dalla carta d’imbarco ottenuta con check-in online 24 ore prima del volo Alitalia, non è intervenuto nessuno della compagnia area per assegnarmi un posto di favore».

A nessuno capita però di ottenere un posto già prenotato da un altro prima, e di farlo traslocare a forza nelle file dietro. E infatti il web si scatena sul perché invece alla Boldrini sì. Alitalia non dà spiegazioni, ma fa sapere di aver avviato «un’indagine interna sul caso». Morale: occhio a pagare l’upgrade del biglietto se vedete al check-in la Boldrini. ilgiornale.it

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