Poca trasparenza su 2.8 milioni Bufera su garante ‘boldriniana’ A chi vanno i soldi per i baby migranti?

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Scoppia la polemica sul Garante dell’infanzia. Inviata una lettera al ministro dell’Interno Matteo Salvini e a quello per gli Affari regionali, Erica Stefani

Filomena Albano, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza (Agia), da qualche giorno si trova in un gran guaio.

Come riporta Il Fatto Quotidiano, i garanti regionali avrebbero iniziato una vera e propria guerra contro la Albano, colpevole (a loro dire) di aver fatto calare dall’alto un progetto sui baby migranti “senza alcuna condivisione, non essendo stato né presentato, né discusso e nemmeno approvato in sede di Conferenza di garanzia, ossia la sede deputata“. In ballo – come riporta l’edizione di Libero di oggi – ci sarebbero 2.8 milioni.

Ma non solo. Questo progetto rischia infatti di creare ulteriori problemi in quanto si potrebbe sovrapporre ad altre iniziative regionali già in corso. Per questo motivo, 16 garanti regionali hanno firmato una lettera indirizzata, tra gli altri, al ministro dell’Interno Matteo Salvini e a quello per gli Affari regionali, Erica Stefani. Il nodo principale è essenzialmente uno, come spiega il garante regionale del Lazio Jacopo Marzetti a ilfattoquodiano.it: “Il rischio è che si duplichi quanto fatto nei vari territori negli ultimi mesi. un lavoro che abbiamo già fatto partire, perché ci viene assegnato per legge. Invece – continua Marzetti – da quello che abbiamo potuto apprendere, di questo progetto non siamo neppure partner. Lo sarebbero, tuttavia, associazioni chiamate a una collaborazione onerosa. A loro, paradossalmente, spetterebbe il compito di controllare anche il nostro operato e quello dei Tribunali dei minorenni“.

Accuse rispedite al mittente dalla stessa Albano che, sul fattoquotidiano.it, ha puntualizzato: “Il progetto di monitoraggio della tutela volontaria per i minori stranieri non accompagnati è un compito dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza assegnatole dalla legge 47/2017 e in termini più generali dalla legge istitutiva“.

Il progetto sui baby migranti

Tutto inizia il 29 settembre scorso, quando sul sito dell’Agia compare un comunicato in cui si dà notizia di un nuovo progetto per i minori stranieri non accompagnati: “L’iniziativa è finanziata dalle risorse europee del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (Fami), gestito dal Ministero dell’interno” e punta “ad assicurare capillarmente sul territorio nazionale diritti e opportunità nelle fasi di accoglienza e integrazione ai quasi 13mila minori stranieri non accompagnati presenti in Italia valorizzando l’operato dei tutori volontari e degli altri soggetti coinvolti nel sistema di protezione“. E poi: “Una serie di iniziative e di risorse saranno messe a disposizione e declinate secondo le specifiche esigenze dei singoli territori, individuate grazie al coinvolgimento degli attori del sistema di accoglienza“.

Chi è Filomena Albano

Libero la defnisce “boldriniana”, indicano una vicinanza politica con l’ex presidente della Camera, ma chi è davvero Filomena Albano? Dal marzo del 2016 ricopre l’incarico di Garante per l’Infanzia e, in più di un’occasione, ha detto la sua su temi politici, in particolare su quelli riguardanti i diritti dei più piccoli. In occasione del dibattito sullo ius soli, la Albano ha detto che questo disegno di legge sulla cittadinanza “da tempo sospeso e, così, rimane sospesa la speranza per tante bambine e bambini, ragazze e ragazzi, che crescono in Italia ‘diversi“. E ancora: “Oggi in Italia, ai bambini e ragazzi che crescono, giocano, sognano e studiano insieme, che frequentano gli stessi luoghi, che sono seguiti dagli stessi insegnanti, è riconosciuto uno status diverso a seconda delle origini dei genitori, in risposta al principio dello ius sanguinis. Essi crescono in Italia da stranieri e, nei fatti, finiscono per essere stranieri anche nella patria dei loro genitori”. Albano ha anche chiesto di “rivedere la decisione di smantellare il tribunale per i minorenni e la Procura minorile“.  ilgiornale.it

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