Il ministro Savona ammette: «Se lo spread s’impenna cambieremo la manovra»

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«Draghi dovrebbe abbattere lo spread», afferma il ministro degli Affari europei, Paolo Savona, intervenendo a Porta a porta. Il suo è un richiamo forte alla Bce ma anche una dimostrazione di scarsa fiducia nella capacità del mercato dei titoli di Stato italiani di reggere l’onda d’urto della speculazione e delle sfiducia dei mercati, anche se Savona sostiene che “lo spread non arriverà a 400, ne sono abbastanza sicuro. Vince il mercato”. Dietro l’angolo, però, c’è una possibile correzione di rotta: «Se ci sfugge lo spread deve cambiare la manovra entro fine anno».

Intanto, potrebbe slittare a lunedì prossimo il Consiglio dei ministri con il dl fiscale collegato alla manovra all’ordine del giorno. Il decreto, infatti, non sarebbe pronto: mancherebbero all’appello una serie di norme per velocizzare i tempi della sanità e introdurre il meccanismo per risarcire i cosiddetti truffati dalle banche.Quindi, spiegano autorevoli fonti di governo M5S, il vicepremier Luigi Di Maio avrebbe intenzione di chiedere nel corso del vertice economico in programma questa sera a Palazzo Chigi con il presidente Giuseppe Conte, il vicepremier Matteo Salvini e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, il rinvio del cdm sul dl fiscale a lunedì della prossima settimana. Una riunione del Consiglio dei ministri, viene spiegato, dovrebbe comunque tenersi domani ma con all’odg solo l’approvazione di leggi regionali. Secolo d’Italia

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