Matteo Renzi: “Stavolta sono davvero preoccupato. Lega e M5S ci porteranno a sbattere contro il muro”

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Matteo Renzi annuncia una manovra ombra da offrire al Governo: “Il vicepresidenzialismo ci manda a sbattere”. L’ex premier al Corriere smette i panni dell’ottimista: “Stavolta sono davvero preoccupato”. Definisce “autorevole” la candidatura di Minniti e lancia i “comitati civici”

“Magari il problema fosse il Pd. Stavolta sono davvero preoccupato”. Matteo Renzi vede il paese andare a “sbattere a tutta velocità” dopo pochi mesi di Governo di Lega e M5S, “sembra che abbiano scelto di schiantarci contro il muro”. Era l’ottimista del gruppo, contro i gufi che prevedevano sventura, ora è lui a vedere “la tempesta perfetta”. L’ex segretario del Pd, in un’intervista al Corriere della Sera, spiega che “il mondo si prepara a quella che l’Economist chiama ‘La prossima recessione’. E l’Italia grilloleghista sbaglia tutto ciò che può sbagliare”.

Per Renzi è “imbarazzante” che ci sia un Governo in cui il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Giovanni Tria sono comprimari.

“Non toccano palla, nessuno se li fila. Fanno e disfano tutto i due vicepremier: siamo al vicepresidenzialismo ormai. Ma Salvini e Di Maio non conoscono i mercati e sottovalutano i rischi”.

Non è un problema di deficit, “fare il 2,4% non è una sciagura”, anche se “è un azzardo”, ma Renzi vede un problema di metodo: Tria aveva rassicurato i mercati sul rispetto delle regole, “poi non puoi fare il contrario dicendo che dei mercati te ne freghi”.

“Dire ai mercati una cosa e fare l’opposto ha conseguenze enormi. Solo a settembre abbiamo bruciato 700 milioni di interessi: altro che vitalizi e aereo di Stato”.

Ma c’è anche, secondo Renzi, un problema di merito, perché se sfori “allora devi giocarti tutto sull’aumento della crescita. In primis investimenti e produttività”, mentre il Governo blocca gli investimenti.

“No alla Tav perché i No Global non vogliono, no al Tap perché Di Battista non vuole, no alla Gronda perché Toninelli non vuole, no all’aeroporto di Firenze perché Centinaio non vuole. Dicono di no a tutto! E sulla produttività: usano il deficit per non far lavorare la gente. Se metti i soldi su reddito di cittadinanza e Fornero, non crei le condizioni per lavorare di più. Al contrario: crei le condizioni per smettere di lavorare”.

E il Pd? Renzi annuncia una manovra ombra, un gesto “da servitori delle istituzioni prima che da oppositori”, una legge di bilancio “dentro la loro cornice macroeconomica”

“Ci siamo sentiti ieri con Padoan. In diverse circostanze lui e io, insieme, abbiamo dovuto rassicurare i mercati sul rischio Italia, specie nel 2014. Entrambi siamo preoccupati perché questo governo penalizza famiglie e lavoratori italiani, offrendo ghiotte occasioni agli speculatori internazionali. Vogliamo proporre un aiuto concreto. Venerdì offriremo una legge di Bilancio radicalmente alternativa”.

Bisogna agire, secondo l’ex premier, perché “in attesa di capire se l’Italia esce dall’euro, sono gli euro a uscire dall’Italia”. Difficile che verrà ascoltato. “Loro dicono “me ne frego”? Noi rispondiamo con il contrario: I care, l’Italia ci sta a cuore”.

Capitolo Pd. Matteo Renzi osserva la partita per la segreteria, non esprime un sostegno diretto nella corsa fra Minniti e Zingaretti, anche se non nasconde la preferenza per la prima soluzione.

“Minniti è autorevole e ha ricevuto apprezzamenti da sindaci di qualità: se si candiderà sarà contro Salvini, non contro altri dem. Zingaretti ha finalmente smentito ogni accordo con i 5 Stelle che ancora un mese fa qualcuno rilanciava come fondamentale. Le cose per il Pd si mettono meglio. E andranno sempre meglio nei prossimi mesi. Ma basta con le guerra interne”.

Ma il Pd “non basta”. Alla Leopolda partiranno invece “i primi comitati civici”, che Renzi definisce “una forma di resistenza culturale contro la sciatteria di questo governo. Parleremo di scienza, ricerca, futuro”. huffingtonpost.it

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