Delrio non si perde un talk show Ma su Genova soffre di amnesie

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Graziano Delrio non si perde un talk show, ma da ministro non ascoltò le interrogazioni parlamentari

Graziano Delrio non incanta più nessuno. L’ex ministro delle Infrastrutture, da esponente di punta del Partito Democratico, saltella come uno scoiattolo nei talk show dispensando banalità amministrative sulla gestione del crollo del Ponte Morandi a Genova. Dispensa, ma dimentica e nessuno glielo fa più notare.

Delrio è stato un Ministro della Repubblica in un settore chiave della Pubblica Amministrazione, e cioè le Infrastrutture, e sotto la sua competenza, almeno a livello di controllo, ricadeva il ponte crollato.

Addirittura nel 2015 un senatore Maurizio Rossi (Scelta Civica) fece una interrogazione parlamentare al ministro Delrio mettendo nero su bianco tutti i pericoli di una infrastruttura vetusta che comunque aveva dato problemi progettuali fin dall’inizio.

Rossi scrive:

“Premesso che dal punto di vista dei collegamenti, i liguri vivono quotidianamente una situazione di grave disagio, tanto da ravvisare una vera e propria emergenza trasporti; molti tratti autostradali liguri non sono conformi alle normative di sicurezza europee e, nelle ore di punta, si verificano continuamente code di decine di chilometri, rallentamenti e numerosi incidenti che bloccano l’area intorno a Genova; le tariffe su tali tratti sono fra le più elevate del Paese». E poi continua: «Sul nodo autostradale di Genova è noto il grave problema del ponte Morandi che attraversa la città e del quale non si conosce la sicurezza nel tempo. Risulta pertanto indispensabile procedere con sollecitudine a cantierare il progetto denominato “gronda di Genova” per il quale la società Autostrade ha già in cassa le risorse necessarie per iniziare i lavori derivanti dagli aumenti tariffari concordati in cambio della concessione ottenuta».
Questo è il terribile documento rappresentato da una interrogazione parlamentare presentata il 20 ottobre  2015 dall’ ex senatore Maurizio Rossi di Scelta Civica all’allora Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

Appello inascoltato.

Il 28 aprile 2016 Rossi ci riprova:
“ll viadotto Polcevera dell’autostrada A10, chiamato ponte Morandi, è un’imponente realizzazione lunga 1.182 metri, costituita su 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza che collega l’autostrada Genova-Milano al tratto Genova-Ventimiglia, il ponte è stato oggetto di un preoccupante cedimento dei giunti che hanno reso necessaria un’opera straordinaria di manutenzione senza la quale è concreto il rischio di una sua chiusura”.
Risultato del bis? Un bel nulla!

Eppure il ministro Delrio o chi per lui ha letto questi documenti. E perché allora non si è intervenuti subito per scongiurare il crollo?

Rossi, nel 2016 parla esplicitamente di “un preoccupante cedimento dei giunti”. Più chiaro di così.

Eppure Delrio dice di “non avere ricevuto segnalazioni” a riguardo:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/ponte-genova-delrio-non-ci-dormo-notti-mai-ricevute-1565791.html

Come è possibile se c’erano state due interrogazioni parlamentari quando era ministro dal 2015 a fine scorsa legislatura?

Quindi meraviglia ora che Delrio si presenti in Tv ad incalzare il governo dopo che lui stesso ha gestito il dossier prima della tragedia di questa estate.

di Giuseppe Vatinno

affaritaliani.it

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