«Cibo avariato ai richiedenti asilo»: scatta la protesta. Ma era una fake news

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Si diffonde sui social network la notizia – infondata – che ai richiedenti asilo ospiti di una struttura di accoglienza di Udine viene servito cibo avariato e un nutrito gruppo di loro, circa 150 persone, si raduna davanti al centro direzionale della struttura per manifestare il proprio dissenso. È accaduto ieri sera, intorno alle 23, nell’ex caserma Cavarzerani, che ora ospita il principale centro per richiedenti asilo in città. La protesta è stata sedata dall’intervento della Polizia in forze.

La Questura sta ora indagando per ricostruire responsabilità anche penali dei singoli nella vicenda. La richiesta di intervento è partita dal personale che gestisce la struttura. La Polizia è arrivata sul posto con 8 pattuglie della Questura di Udine e del Reparto Prevenzione crimine di Padova, in città per controlli sul territorio, e ha trovato circa 150 richiedenti asilo, per lo più pachistani, che protestavano.

Accertato che nessuno di loro avesse accusato malori o intendesse fare ricorso alle cure dei sanitari, la Polizia ha riportato la situazione alla calma, facendo rientrare gli ospiti negli alloggi. La Questura sta ora svolgendo accertamenti per identificare compiutamente tutte le persone coinvolte e valutarne eventuali responsabilità.

I reati ipotizzati sono quelli di interruzione di pubblico servizio o procurato allarme. Al momento alla Cavarzerani sono ospitati 562 richiedenti asilo, a fronte di una capienza convenzionata di 320 persone

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