Monti senza vergogna: “Azione politica del governo legittimata dal voto degli ignoranti”

loading...

MARIO MONTI

Che agli apologeti del pensiero unico globalista il sistema democratico fosse gradito soltanto fino a che il popolo avesse concesso loro il proprio consenso era abbastanza chiaro. Ce ne eravamo resi conto già quando Donald Trump, contro ogni pronostico, conquistò la Casa Bianca: allora tutti i difensori – a correnti alternate – del suffragio universale e del sistema democratico accusarono il popolo di non saper votare, di aver scelto la parte sbagliata per ignoranza e, per ciò stesso, perché fagocitato dalla propaganda populista.

Il grave errore dei globalisti è stato proprio quello di non essersi interrogati sulle ragioni della loro progressiva decadenza e sulla natura del fronte in ascesa, appunto quello populista, sovranista e identitario. Essi hanno scelto la via della tracotanza, convinti forse di poter porre argine a un fenomeno qualificato come passeggero. Arroccati nelle loro posizioni, non hanno saputo comprendere che l’avanzata di chi lotta per il riscatto dei popoli dalle catene della flessibilità, della competitività e dell’omologazione non può essere arrestata da chi continua ostinatamente a difendere l’interesse delle élites e dei mercati. Il fenomeno non è passeggero e il progetto politico populista non è affatto evanescente, ma concreto e coraggioso.

Ciò detto, è surreale che i più intransigenti difensori della democrazia trovino oggi il coraggio di offenderla etichettando come ignorante chiunque non sia schierato a difesa del pensiero unico. L’ultima ripugnante invettiva contro il popolo italiano è stata scagliata pochi giorni fa dal professor Mario Monti nel corso della trasmissione Otto e mezzo, in onda su La7: “Penso che la politica sia di qualità tanto migliore quanto più responsabile è la popolazione di un paese, quanto più ha un grado abbastanza buono di istruzione e quanto più si rende conto delle conseguenze che ci sono tra atti di oggi e conseguenze di domani”. Ignoranza e irresponsabilità dunque. Una narrazione profondamente offensiva e irriguardosa. Quando poi a propagandarla sono proprio i democratici e gli antifascisti, la cosa fa ancora più sorridere – si fa per dire, naturalmente.

Che poi una domanda sorge spontanea: ma questi elettori ignoranti ed irresponsabili che oggi sostengono i populisti cinque anni fa chi votavano? A chi sono andati i voti persi da sinistri e globalisti vari? Forse anche l’ascesa di questi ultimi era stata consentita dal voto degli stessi che oggi vengono pesantemente attaccati e offesi? No, signori, l’ignoranza non ha avuto nessuna parte. I meno istruiti votavano ieri e continuano a votare oggi. È la democrazia, perché anche i meno istruiti hanno i loro bisogni, capite? Se il populismo trionfa è perché il popolo e i suoi interessi sono stati traditi, perché i diritti sono stati massacrati nel nome della flessibilità e della competitività e perché la difesa dell’interesse nazionale è stato sacrificato a tutto vantaggio della globalizzazione. Quando riuscirete a capirlo, sarete già scomparsi.

Giuseppe Scialabba

fonte Il Primato Nazionale

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

loading...