DOMANI SI VOTA IN SVIZZERA: SE VINCE IL ”SI”’ SARA’ SWISSEXIT DA TUTTI I TRATTATI INTERNAZIONALI FIRMATI FINORA

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La Svizzera si sa e’ il paese in cui si usano spesso i referendum per dare ai cittadini la possibilita’ di esprimere la loro opinione in moltissime materie, un esempio di democrazia diretta che e’ invidiato in molti, in Europa.

A tale proposito e’ interessante notare come uno dei referendum che si terra’ il 25 novembre prossimo chiede ai cittadini svizzeri se la legge e la Costituzione svizzera debba prevalere sui trattati internazionali. Su qualsiasi, trattato internazionale.

Al momento in Svizzera ogni trattato internazionale firmato dal governo ha la precedenza sulla legislazione svizzera, ma se il referendum dovesse passare allora l’adozione da parte della giurisprudenza svizzera di tali trattati non sarebbe automatica ma qualora ci dovessero essere differenze tra tale trattato e la Costituzione svizzera, quest’ultima prevarrebbe e i cittadini saranno chiamati a decidere in un referendum se approvare un determinato trattato oppure no.

Volta per volta, trattato dopo trattato, nulla sarebbe lasciato nelle mani del ceto politico, tutte le volte i cittadini avrebbero il diritto di valutare, approvare o rifiutare ogni singola adesione.

Questo referendum vede contrapposti il governo svizzero, che sostiene l’adozione automatica dei trattati internazionali, contro i promotori del referendum i quali sostengono lo slogan “legge svizzera non giudici stranieri” e uno dei piu’ entusiasti promotori e’ il partito nazionalista UDC.

Sono in molti a guardare con interesse questo quesito referendario perche’ potrebbe creare ulteriori problemi all’Unione Europea.

Infatti, anche se la Svizzera e’ fuori dalla UE, essa adotta molte direttive comunitarie in cambio dell’accesso al mercato unico europeo, ma qualora il referendum dovesse passare questo non sara’ piu’ possibile e ogni direttiva dovra’ essere sottoposta a specifico referendum.

La portata di questo cambiamento e’ enorme visto che il 33% delle leggi svizzere riflette l’adozione di direttive comunitarie e non a caso la stampa britannica – che riferisce ampiamente la notizia – parla di possibile swissexit.

Al momento non e’ chiaro se questo referendum passera’, ma e’ importante notare come gli svizzeri abbiano la possibilita’ di essere consultati su un cambiamento costituzionale cosi’ importante al contrario dell’Italia, dove la Costituzione vieta i referendum per decidere sui trattati internazionali.

L’ideale sarebbe quello di cambiare questo articolo della Costituzione ma visto la difficolta’ che questo comporta si potrebbe fare pressione sulla UE minacciando di tagliare i fondi che versiamo per mantenere questa istituzione inutile.

La stampa del bel paese ha minimizzato questa notizia del referendum svizzero perche’ scomoda ma noi l’abbiamo riportata perche’ crediamo che anche in Italia gli italiani debbano essere chiamati a decidere sui trattati internazionali e crediamo anche che la legge italiana debba prevalere su quella internazionale.

GIUSEPPE DE SANTIS – Londra

fonte Il Nord

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