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Movimento 5 stelle, espulsi il senatore Gregorio De Falco e altri 3 parlamentari

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Di Maio: “Via chi non rispetta regole, a costo di andare tutti a casa”. I probiviri cacciano De Falco, De Bonis, Moi e Valli. Ancora in stand by Fattori e Nugnes

Iniziano le epurazioni nel Movimento 5 stelle. Il collegio dei probiviri ha annunciato in un post sul Blog delle Stelle che sono stati espulsi due senatori – Gregorio De Falco e Saverio De Bonis – e due europarlamentari – Giulia Moi e Marco Valli. Nessuna sanzione per i senatori 5 stelle Matteo Mantero e Virginia La Mura, per i quali “i procedimenti disciplinari sono stati archiviati”, mentre nei confronti di Elena Fattori e Paola Nugnes “i procedimenti disciplinari sono ancora pendenti”.

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“Nessuno è indispensabile” afferma il capo politico dei 5 Stelle Luigi Di Maio, spiegando che prioritario è il rispetto della volontà degli elettori. “Tutti sono importanti, nessuno è indispensabile” scrive su Twitter, dopo che “oggi i probiviri si sono espressi con provvedimenti – annota – duri e giusti”.”Chi non sostiene il Contratto di governo è fuori dal Movimento. Il rispetto degli elettori viene prima di tutto”, ammonisce il capo politico M5s, ricordando che i candidati accettano “accettano alcune regole, poche e chiare, che sono vincolanti per la loro candidatura”, tra cui l’obbligo di votare la fiducia al Governo. “Qualcuno dopo aver ottenuto l’elezione, ha cominciato a rinnegare regole e programmi. Qualcuno crede che per il solo fatto di essere senatore allora sia indispensabile per il Governo e per questo possa trasgredire le regole che ha firmato. Non è così” prosegue Di Maio, che integra il suo pensiero su Facebook. “E se ci sono altri senatori o deputati che non intendono più sostenere il contratto di Governo, per quanto mi riguarda sono fuori dal Movimento, anche a costo di andarcene tutti a casa. Il rispetto degli elettori viene prima di tutto”.

“Queste decisioni sono atte a tutelare la comunità del Movimento 5 stelle, che si riconosce nei suoi valori e nel rispetto delle regole” scrivono i probiviri al termine della loro comunicazione, spiegando che la sanzioni sono adottate “per il venir meno dei requisiti di iscrizione e per la violazione dei doveri stabiliti dallo Statuto e dal Codice Etico”. Tre le modalità di sanzione: richiamo, sospensione ed espulsione.

Per quattro esponenti del Movimento è scattato il provvedimento più severo “a fronte di comportamenti contrari alle norme dello Statuto e del Codice Etico, accettato e condiviso da eletti ed iscritti”. A essere contestate sono violazioni – “reiterate” nel caso di Gregorio De Falco – dell’articolo 11 dello Statuto e dell’articolo 3 del Codice Etico del Movimento.

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De Falco aveva votato contro il decreto Sicurezza e si era astenuto sul voto di fiducia posto sulla legge di bilancio, mentre De Bonis non aveva partecipato al voto sul decreto Sicurezza. Richiamato il senatore Lello Ciampolillo per non aver partecipato al voto sullo stesso provvedimento. huffingtonpost.it

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