Gregorio De Falco dopo l’espulsione da M5s: “Deriva illiberale, non c’è spazio per la democrazia”. Spera di ricucire e di evitare la possibile penale

loading...

Il senatore grillino, astenutosi sulla manovra, auspica di ricucire nei prossimi giorni e di evitare la possibile penale

A poche ore dal cenone di Capodanno, il senatore Gregorio De Falco ha saputo che nel 2019 non potrà tornare a bordo del Movimento 5 stelle. Il comandate, celebre per aver intimato a Schettino di tornare sulla Costa Concordia durante il naufragio, è stato infatti espulso dal Movimento. “Una decisione illegittima che va contro l’articolo 49 della Costituzione”, commenta a botta calda all’HuffPost.

Loading...
loading...

Senatore De Falco, se lo aspettava?

No, perché credevo che ci fosse uno spazio di democrazia che deve esserci in ogni partito politico, come afferma l’articolo 49 della Costituzione. E perché io non ho fatto alcun danno al Movimento. Ho però espresso un’opinione in occasione del “decreto sicurezza” e ho votato secondo coscienza in quel caso. Cosa che si è ripetuta durante la legge di Bilancio: nessuno di noi in Senato aveva alcuna cognizione sul contenuto della manovra e dunque non potevo che astenermi.

Cosa è cambiato nel Movimento 5 stelle?

Credo che abbia preso una deriva illiberale. Ho condiviso e condivido ancora tutte le finalità e gli ideali del Movimento. Tra i quali senz’altro c’era anche la democrazia.

Quindi lei vuole contestare questa espulsione?

Adesso vediamo: può darsi che sia una decisione un po’ avventata e formalistica dei probiviri. Io continuo a ritenermi perfettamente coerente con le idealità del Movimento. Per ora ho visto un link sul Blog delle stelle in cui mi si accusa di “reiterate violazioni del Codice etico”. Sono dispiaciuto perché sembra che non ci sia democrazia all’interno del Movimento. Se ne parlerà poi. Ma si tratta di una scelta gravemente sbagliata.

Teme di dover pagare una penale?

Loading...
loading...

È presto per parlarne, perché devo ancora capire se ci sia lo spazio per discutere questa decisione di cui ho letto solamente sul blog. huffingtonpost.it

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *