“Le trame di Soros contro l’Italia. L’Ue e il Corriere i suoi strumenti” - Euroxweb

“Le trame di Soros contro l’Italia. L’Ue e il Corriere i suoi strumenti”

Speculazione finanziaria-politica, un’interrogazione scuote l’Ue. L’intervista

“Dobbiamo avere una grande attenzione, oltre che una grande preoccupazione, per ciò che – come al solito – sta tramando questo personaggio inquietante (George Soros, ndr) che ha sempre avuto un focus particolare sulla situazione italiana”. L’eurodeputato della Lega Mario Borghezio spiega ad Affaritaliani.it il senso della sua interrogazione parlamentare presentata ieri al Parlamento Ue dal titolo ‘crescente influenza del finanziere Soros e della Open Society, volta a influenzare i mercati e le istituzioni’.

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“Soros è una sorta di eminenza grigia di tutto ciò che si muove a livello internazionale per ostacolare il cambiamento epocale che, non solo in Italia ma in tutto il mondo, rappresenta il governo Lega-M5S”, spiega Borghezio.

RUMORS/ Mentre la querelle fra il corrispondente del Corriere della Sera Ivo Caizzi e il vicedirettore Federico Fubini finisce in Procura a Milano con l’esposto del senatore cinquestelle Elio Lannutti, pare che il modus operandi di Caizzi, che in passato mentre Rcs doveva trovare il successore di Ferruccio de Bortoli si era anche candidato – con tanto di lettera pubblica – alla direzione del primo quotidiano italiano, abbia mandato su tutte le furie l’editore Urbano Cairo. Si vocifera infatti che il presidente di Rcs fosse intenzionato a licenziare in tronco l’inviato alla soglia della pensione per il danno d’immagine subito da Via Solferino. Un epilogo evitato solamente con l’intermediazione dello stesso direttore del Corriere, Luciano Fontana.

“Si tratta dell’establishment, nel senso peggiore del termine, che è abituato a fare e a disfare i governi a piacimento e per assecondare i propri interessi scegliendo accuratamente ogni soluzione che sia sulla pelle dei popoli. Gli interessi delle elité finanziarie contro gli interessi dei popoli, questa è la verità”.

Borghezio, nell’interrogazione parlamentare, scrive che nell’incontro del 26 novembre scorso a Bruxelles tra George Soros ed il Vice-Presidente della Commissione Franz Timmermans, il discusso finanziere avrebbe chiesto di bocciare la manovra economica italiana, dando spazio ad un intervento diretto della Troika in Italia’. Quindi secondo lei c’è anche un coinvolgimento delle istituzioni Ue… “Siamo alle solite”, afferma l’europarlamentare leghista. “Questi personaggi che emergono da ambienti finanziari danno le loro indicazioni di rotta a quelli che devono decidere, in questo caso alla Commissione europea”.

Borghezio chiama in causa anche il vice direttore del Corriere della Sera Federico Fubini, ‘che è anche consigliere della Fondazione Open Society Europe’ e che ‘ha più volte negato nei suoi corsivi l’esistenza della trattativa sulla manovra economica tra Commissione e Governo Italiano, dando per scontata l’apertura di una procedura di infrazione’. “E’ gravissimo che tanto in sede italiana quanto in sede europea sia stato fatto di tutto per mettere a tacere questo scandalo che rappresenta in maniera evidente e inequivocabile la modalità con cui questi poteri utilizzano i loro uomini piazzati nei luoghi decisionali per falsare la verità e perseguire i propri scopi politici e finanziari”.

Quindi Fubini secondo lei è un uomo di Soros? “Appare a tutti gli effetti come uno strumento al servizio di questi interessi. Ed è gravissimo che si sia fatto di tutto in Italia come in Europa per mettere il silenziatore a questa scandalosa vicenda, emersa grazie al coraggio di un vero giornalista (Ivo Caizzi, corrispondente da Bruxelles del Corriere della Sera, ndr) che ha sempre dimostrato di avere la spina dorsale dritta”, dichiara Borghezio. Non a caso – aggiunge – “gli articoli di Caizzi vengono sempre relegati in 50esima pagina”. Borghezio poi parla anche del direttore del Corsera, Luciano Fontana. “Credo che sia doveroso da parte del direttore non nascondere più la testa sotto la sabbia”.

In definitiva, quale sarebbe stato l’obiettivo di Soros? Mandare la Troika in Italia? “Le trame di questo personaggio e della gente come lui sono ben diverse dallo spirito e dalle intenzioni di Madre Teresa di Calcutta. Sono speculatori e come tali vanno additati e non certo come icone della finanza e dell’economia. Speculano sulla pelle dei popoli. Gente abituata a succhiare il sangue del popolo”, conclude Borghezio.

di Alberto Maggi

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