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Italia-Cina, Xi Jinping al Quirinale: “Con Mattarella incontro molto fruttuoso”

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Roma, 22 mar – “Il livello già eccellente della cooperazione tra Italia e Cina sarà confermato e rafforzato durante la visita così gradita del presidente Xi con intese commerciali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo il faccia a faccia di circa 20 minuti con il suo l’omologo cinese Xi Jinping oggi al Quirinale in visita di Stato. Il bilaterale si è poi allargato alle rispettive delegazioni ufficiali.

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“La firma del Memorandum Italia-Cina è un segno dell’attenzione per una cornice ideale per un incremento delle collaborazioni congiunte tra imprese italiane e imprese cinesi“, continua Mattarella. Poi il Capo dello Stato precisa: “La Via della Seta è una strada a doppio senso e lungo di essa devono transitare non solo commercio ma talenti, idee, conoscenze e progetti di futuro”.

Xi: “Insieme per salvaguardare interessi comuni”

“Crediamo che intensificare i nostri coordinamenti e la collaborazione sui grandi temi italiani e regionali siamo molto utile per salvaguardare i nostri interessi comuni e promuovere il multilateralismo e il libero commercio, guardando il mondo ci troviamo davanti a un cambiamento epocale: la sicurezza e il destino delle persone nel mondo sono piu’ che mai legati. La Cina e l’Italia sono le due importanti forze del mondo per salvaguardare la pace e promuovere lo sviluppo“. Così il presidente cinese Xi Jinping, al termine del colloquio con il capo dello Stato.

“La parte cinese vuole uno scambio commerciale a due sensi e un flusso degli investimenti a due sensi“. Lo assicura Xi nella conferenza congiunta. “Le due parti devono approfondire la loro fiducia politica e il coordinamento delle loro idee attraverso lo scambio anche tra partiti”, aggiunge. “Con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, c’è stato un incontro fruttuoso, con un ampio consenso” assicura poi Xi. “Ringrazio il presidente per l’accurata e squisita accoglienza: nonostante la distanza geografica, i due popoli nutrono da sempre una profonda amicizia”, conclude.

La visita di Stato

La macchina di Xi è stata scortata all’interno del palazzo del Quirinale dai corazzieri a cavallo. Xi, accompagnato dalla moglie, dopo una stretta di mano con Mattarella e con la figlia Laura, è stato ricevuto con gli onori militari nel cortile del Quirinale. Sono stati suonati gli inni nazionali italiano e cinese e sul Colle ed è stata issata anche la bandiera di Pechino. Poi, attraversando una lunga passerella rossa, i due capi di Stato sono entrati nel palazzo per il loro colloquio.
Nella sua visita il presidente cinese incontrerà poi i presidenti di Senato e Camera, Casellati e Fico. In serata cena di Stato al Quirinale con 170 invitati. A chiudere l’evento sarà un concerto di Andrea Bocelli.

I malumori nella Ue

L’Italia garantirà la “sicurezza” e la “trasparenza” dei rapporti con la Cina, creando un contesto “reciprocamente libero ed equilibrato”, consapevole però del fatto che gli “investimenti nelle infrastrutture” sono necessari. Mattarella ha affidato le sue parole a cinque media cinesi per ribadire l’importanza di un progetto nel quale ha sempre creduto, ma anche i paletti necessari per la sua realizzazione. Un messaggio, quello del capo dello Stato, che arriva mentre l’Unione europea continua a mostrare scetticismo (con Francia e Germania che osteggiano proprio l’accordo).

Ma anche nel governo Lega-M5S non tutte le riserve sono state superate, con la Lega preoccupata per le implicazioni sul fronte della sicurezza (preoccupazione che in realtà è “imbeccata” dagli Usa). Non a caso, infatti, il vicepremier Matteo Salvini non parteciperà al pranzo ufficiale al Quirinale. Intanto da Bruxelles, dove i 27 sono riuniti per il vertice Ue, il presidente del Parlamento Ue e numero due di Forza Italia lancia la bordata: “E’ un grave errore quello che sta facendo l’Italia – sostiene Antonio Tajani -, bisogna fare accordi a livello europeo, anche confrontandosi con gli Usa. Con la scusa di esportare il made in Italy non si può cedere sovranità ai cinesi”.

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