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Mai sottovalutare colore e odore della pipì

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Pipì che puzza e colore dell’urina anomalo. Non sottovalutate il problema. Ecco le possibili anomalie ed infezioni da cui dipende un’urina maleodorante.

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Odore urina pungente? Colore strano e scuro? Ebbene…Avete mai osservato la vostra pipì

Forse potrà sembrarvi una cosa banale o addirittura inutile tuttavia è importantissimo prestare attenzione a vari aspetti: se siamo in presenza di urine maleodoranti o se la pipì ha un colore differente dal solito.

Innanzitutto è opportuno chiarire che l’ urina è un prodotto di scarto proveniente dai reni, attraverso di essa vengono eliminate tutte scorie dannose che si trovano in circolo nel sangue.

Solitamente l’ urina si presenta inodore ed è limpida, sostanzialmente incolore ma talvolta può essere di un giallo paglierino; il suo colore può variare in funzione della presenza dell’urocromo: pigmento derivato dalla degradazione delle proteine tissutali.

Vi sono casi in cui ci troviamo dinanzi ad un cattivo odore delle urine e il colore può essere molto più scuro. Tali variazioni visive ed olfattive non sono da sottovalutare perché potrebbero indicare la presenza di probabili infezioni, malattie o magari il tutto è in funzione dell’ alimentazione.

URINA MALEODORANTE: CAUSE

Elenchiamo di seguito i motivi per cui la tua pipì puzza un pò troppo, capirai come interpretare l’odore delle tue urine.

ALIMENTAZIONE

In alcuni casi, sia la variazione di colore che il forte odore potrebbero essere legati ad un fattore alimentare come ad esempio:

  • La poca idratazione (in questo caso la pipì presenterà una maggior concentrazione di scorie)
  • L’ assunzione di aglio, barbabietole o ancor più di asparagi (questi ultimi conferiscono alla pipì una colorazione scura a causa dell’acido aspartico)
  • Assunzione di farmaci come ad esempio gli antibiotici (ciprofloxacina o  amoxicillina) o chemioterapici
  • Assunzione di integratori alimentati ricchi in Vitamina B6

In base a quanto elencato sopra, se la variazione dell pipì è legata a questi aspetti, non c’è nulla da temere perché non siamo in presenza di particolari patologie.

MALATTIE

Il discorso cambia se ci troviamo in presenza di malattie particolari per la quale sarebbe opportuno il consulto di un medico specialista.

In questi casi l’ urina che puzza può essere sintomo di malattie più o meno gravi.

  • Patologie del fegato come ad esempio cirrosi biliare primitiva, epatiti e altre malattie autoimmuni a carico del fegato.
  • Patologie a carico del rene come ad esempio la glomerulonefrite, ossia è una malattia infiammatoria che compromettendone la capacità filtrante dei reni.
  • Presenza di Diabete. Soprattutto se si parla di soggetti con una marcata carenza di insulina nel sangue. In questo particolare caso possiamo capire che ci troviamo dinanzi a questo problema perché le urine avranno un odore inconfondibile simile all’acetone e oltre ad avere un sentore dolciastro.
  • Malattie legate all’apparato metabolico per la quale si genera un eccessivo accumulo di scorie.

INFEZIONI

Anche la presenza di infezioni può comportare pipì dal cattivo odore con tanto di variazione di colore.

  • Cistite (infiammazione della parete vescicale che porta infezione all’apparato urinario). Si può riconoscere la cistite se si ha difficoltà ad urinare, dolore durante la minzione, bisogno frequente ad urinare, bruciore intimo e talvolta sangue nelle urine.
  • Infezione dell’uretra (ossia del canale che permette alla pipì di arrivare fuori dalla vescica). Molto più frequente nell’uomo.
  • Infezioni Renali legata alla presenza di batteri (pielonefriti)

In tutti questi casi elencati possiamo trovarci in presenza di pipì che puzza di ammoniaca o addirittura di candeggina. Oltretutto può essere di colore molto più scuro del solito.

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PIPi’ CHE PUZZA: COSA FARE

E’ buona cosa non sottovalutare mai questi cambiamenti ma ovviamene neppure allarmarsi inutilmente. Il nostro consiglio è quello di attendere almeno 48 ore in modo tale da dare il tempo alla nostra pipì di eliminare da se le possibili scorie presenti. Qual’ora la variazione cromatica ed olfattiva persistesse oltre 3 giorni è preferibile consultare un medico il quale vi prescriverà un’analisi completa delle urine per indagarne colore, pH e aspetto ma anche l’eventuale presenza di infezioni batteriche o fungine. In relazione ai risultati ottenuti, la cura ed il trattamento saranno differenti e ne seguiranno eventuali approfondimenti per chiarire al meglio il quadro clinico del paziente.

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