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Cosenza: due fratellini lasciati con la madre straniera che si prostituisce

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Mentre a Bibbiano i bimbi sono allontanati con facilità dalle famiglie, a Cosenza due fratellini rimangono con la madre che si prostituisce davanti a loro. La denuncia del padre ferma e inascoltata da nove mesi

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COSENZA (6 Agosto 2019). Non parlano quasi, hanno comunicato fino a poco tempo fa esclusivamente a gesti nonostante abbiano più di cinque anni. Sono due bambini di Cosenza, che seppure il padre ha denunciato i comportanti traumatizzanti e poco consoni che la madre adotta davanti a loro, e nonostante il disagio che i bambini manifestano chiaramente, il tribunale non si è preso la briga di intervenire a salvarli. Anzi, mentre i bimbi continuano a stare con la mamma, il tribunale ha chiesto una perizia per verificare la capacità genitoriale del padre, stimato professionista.

«Qui il mondo gira alla rovescia» commenta l’avvocato Francesco Miraglia, al quale il padre dei piccoli si è rivolto per ottenere giustizia. «Una donna, i cui comportamenti lesivi nei confronti dei bambini sono comprovati, può tranquillamente rimanere con loro, in una casa famiglia dalla gestione alquanto discutibile se, come pare, è affidata con altre strutture analoghe a uno che di professione fa l’avvocato. Ed è il padre che in tribunale si trova a dover dimostrare di essere un bravo genitore, lui che da novembre, ovvero da ben nove mesi, ha denunciato la situazione intollerabile in cui vivono i suoi due bambini. Ed è lui che si trova a poter vedere i figli esclusivamente durante incontri protetti senza che sia mai stato emesso un provvedimento in tal senso. Chi l’ha deciso?».

La madre è straniera e, a quanto sembra, all’insaputa del marito vuol tornare al suo Paese di origine, Le servono quindi dei soldi, parecchi, anche perché vuol portare i bimbi con sé. E allora adesca uomini tramite i social e si fa pagare gli incontri clandestini con loro, consumati negli hotel con i bambini presenti nella stanza. Un comportamento aberrante, indegno di una madre, ma che il tribunale ordinario di Cosenza e il tribunale dei minorenni di Catanzaro paiono ritenere normale, dal momento che in quasi un anno non hanno pensato di intervenire.

Come è possibile che tutta questa vicenda passi sotto silenzio, come fosse normalità? Chi dovrebbe intervenire a tutela di questi bambini, cosa sta facendo? Se fosse vero, poi, che il responsabile della comunità è un avvocato, che rapporti intercorrerebbero con il tribunale, che ovviamente lui frequenta spesso per il suo lavoro? Ma soprattutto tutta questa vicenda dimostra l’ennesima volta come il mondo dell’assistenza dei minori sia una terra di nessuno e che il business è talmente ghiotto che chiunque può improvvisarsi gestore di una casa di accoglienza. Senza che nessuno abbia nulla da ridire. E a rimetterci sono sempre e solo i bambini innocenti».

L’avvocato Miraglia ha chiesto quindi un incontro urgente con il presidente del tribunale di Cosenza e con il presidente del tribunale dei minorenni di Catanzaro, sulle cui scrivanie la denuncia di questo padre disperato giace dallo scorso novembre.

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Avv. Francesco Miraglia

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