Dall’anno scolastico 2020/2021 arriva l’ora di ambientalismo: ecco di cosa si tratta - Euroxweb

Dall’anno scolastico 2020/2021 arriva l’ora di ambientalismo: ecco di cosa si tratta

Tutte le novità per l’anno scolastico 2020/2021 annunciate dal Ministro Lorenzo Fioramonti in audizione presso le Commissioni riunite di Camera e Senato. Tra le sorprese c’è l’ora di ambientalismo

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Massima attenzione al clima e ai cambiamenti climatici, anche grazie al rumore che negli ultimi mesi ha sollevato l’attività di Greta Thunberg. Così la nuova materia denominata “Ambientalismo” arriverà tra i banchi di scuola italiani a partire dall’anno scolastico 2020/2021. Ad annunciarlo, insieme ad altri sostanziali modifiche da introdurre nel sistema scolastico e universitario italiano, ci ha pensato il Ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti che ha parlato dinanzi alle Commissioni Cultura di Camera e Senato, riunite in seduta comune.

Arriva l’ora di ambientalismo nelle scuole, l’annuncio del Ministro Fioramonti

Riordino del sistema di accesso alla Facoltà di Medicina, visto come necessario soprattutto dopo gli ultimi tentativi di brogli che sono emersi sulla proceduta, maggiore clima di sicurezza nelle scuole pur non introducendo il servizio di sorveglianza generalizzato e riforma del sistema reclutamento dei docenti. Tutte misure che sono state annunciate dal Ministro Fioramonti dinanzi alle Commissioni Cultura istituite presso Camera e Senato e che dovrebbero trovare applicazione a partire dall’anno scolastico 2020/2021, insieme a una nuova materia di studio sicuramente destinata a far discutere: l’ora di ambientalismo.

L’anno prossimo l’ Italia sarà il primo Paese al mondo dove lo studio dei cambiamenti climatici e dello sviluppo sostenibile sarà obbligatorio. Tutte le scuole dedicheranno 33 ore all’ anno, circa un’ ora a settimana, ai cambiamenti climatici”, ha annunciato il Ministro. Ma Fioramonti è stato da più parti criticato e bollato come un Ministro posizionato alla direzione di un Ministero di cui conosce poco o nulla. Fioramonti, insomma, si occupa della scuola italiana senza conoscerne i reali meccanismi.

Arriva l’ora di ambientalismo nelle scuole, non ci saranno nuove assunzioni: saranno i “vecchi docenti” a insegnarle

Quali sono i problemi che non consentono di realizzare nella pratica le volontà espresse dal Ministro dell’Istruzione? Innanzitutto, ci si dovrà coordinare per far partire anche il famoso insegnamento annuo (sempre regolato su 33 ore)  della materia di Educazione civica. E due sono gli interrogativi principali che si pone Francesca Angeli, per Il Giornale, a questo proposito. A chi affidare l’insegnamento di queste discipline? A quali materie, egualmente fondamentali, si dovranno sottrarre le 66 ore di insegnamento previste?

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Nessun nuovo docente dedito all’insegnamento di materie specifiche, a quanto pare, ma solamente i corsi sulle materie tradizionali svolti in modo da trattare anche la questione dei cambiamenti climatici. Ne consegue che i docenti, oltre a dover trattare gli argomenti di propria competenza, saranno gravati anche dalle “spade di Damocle” rappresentate da Educazione Civica e Ambientalismo.  Insegnamenti, tra l’altro, che sarebbero già previsti da anni nei piani di studi di Ministeriale elaborazione. Innovazione dunque, o solo tradizione mascherata da innovazione? Ai posteri l’ardua sentenza di manzoniana memoria.

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