Brennero, per costruire il muro austriaco anti-profughi ci vorranno solo due mesi

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vvvvvvvvvSi prepara una carreggiata separata per i controlli e diversi container per identificare i migranti. Probabile anche l’installazione di una recinzione anti-fughe

Queste, secondo il quotidiano locale Tiroler Tageszeitung, le caratteristiche della barriera che l’Austria si prepara a costruire al Brennero e ad altri valichi confinari con l’Italia. Barriera che dovrebbe entrare in opera fra poche settimane e la cui costruzione non richiederebbe più di otto o dieci settimane, nonostante i tentativi delle autorità austriache di minimizzare la portata del provvedimento.

Oltre a quello del Brennero, controlli rafforzati per frenare il flusso dei profughi provenienti dall’Italia verrebbero introdotti anche ai valichi alpini in Val Venosta e Val Pusteria. La decisione del governo di Vienna, ufficializzata nei giorni scorsi, è stata accolta con aspre critiche dai politici locali tirolesi. “La caduta delle barriere al Brennero – ha sottolineato il governatore della provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher- è stata infatti una pietra miliare nella riunificazione delle parti separate del Tirolo”. La protesta di Kompatscher, peraltro, ha trovato appoggio nella posizione del governatore della Provincia di Trento Ugo Rossi e in quella del suo omologo per il Tirolo austriaco, Gunther Platter. I tre governatori delle tre regioni che compongono l’Euroregio Trentino-Alto Adige-Tirolo intendono muoversi in modo coordinato per impedire controlli troppo rigidi.

 

Nel frattempo il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz, ha annunciato oggi da Skopje che nei prossimi mesi Vienna prevede la chiusura delle frontiere, non appena sarà raggiunto il numero massimo di migranti che è possibile ospitare: l’Austria ha accolto circa 90mila richiedenti asilo nel 2015 e per il 2016 ha fissato il limite a meno della metà.

Il cancelliere austriaco Werner Faymann, dopo un incontro con Matteo Renzi a Palazzo Chigi ha ricordato che “la Ue non può lasciare solo a risolvere il problema dei migranti”, cercando su questo tema la sponda del governo di Roma.

Ieri il tribunale di Korneuburg, vicino a Vienna, ha condannnato cinque passatori di migranti arrestati a settembre con l’accusa di aver fatto entrare illegalmente nel Paese più di duemila migranti nel corso di 2015, per un ricavo complessivo stimato in oltre trecentocinquantamila euro.

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